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Una delle scorse edizioni del Romics

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Una delle scorse edizioni del Romics

A ottobre Fiera Roma sarà invasa dai fumetti del Romics

Il primo weekend del mese che verrà, a Roma, sarà all’insegna del Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games con oltre 400 espositori

Gianfranco Ferroni

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Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, organizzato da Fiera Roma e Isi.Urb, si terrà negli spazi di Fiera Roma dal primo al 4 ottobre. La prossima edizione prevede la presenza di oltre 400 espositori, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio espositivo di oltre 70mila metri quadrati. Due i manifesti della campagna ufficiale: il tributo al genio di Takeshi Koike e il suo «Lupin The IIIrd-La stirpe immortale», capitolo cinematografico più recente della pentalogia firmata dal maestro, celebre regista, animatore e character designer, e l’omaggio all’arte di Simone Legno cofondatore di tokidoki, con un vivace e ricco mosaico che mescola alcuni dei suoi personaggi più amati con un mix perfetto tra l'estetica kawaii e la cultura pop contemporanea. E la superficie dedicata alle grandi esposizioni cresce ancora: dalle personali agli approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre collettive. 

Si parte con «T’immagini Pinocchio», in occasione dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi: un percorso transmediale tra letteratura, illustrazione, cinema e animazione. Un viaggio nelle fantasiose interpretazioni del burattino più famoso al mondo, raccontate attraverso il lavoro di illustratori, registi, costumisti, marionettisti e scenografi che lo hanno fatto viaggiare per decenni «da un oceano all’altro». In mostra edizioni illustrate antiche e rare, bozzetti, sceneggiature, storyboard e costumi di scena del «Pinocchio» di Matteo Garrone, del film d’animazione di Enzo D’Alò insieme alle illustrazioni e alle animazioni in stop motion di Stefano Bessoni, materiali video e approfondimenti tematici. La mostra è realizzata con il patrocinio della Fondazione Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi. 

Poi, «Paolo Barbieri. 30 anni di immaginazione», uno tra gli illustratori italiani più riconoscibili e amati del panorama contemporaneo. Dai primi disegni dell’infanzia al lavoro editoriale, dalle celebri copertine alla piena affermazione della sua dimensione autoriale, il percorso racconta l’evoluzione di un artista che ha saputo reinventare miti, fiabe, leggende e grandi classici della letteratura attraverso uno stile inconfondibile. In mostra tavole originali, molte delle quali mai esposte prima, studi, matite, illustrazioni, copertine, stampe e materiali d’archivio: un viaggio nella continua ricerca di Barbieri e nella costruzione di un immaginario capace di unire tradizione, fantasy e contemporaneità. 

A seguire, «Villains. Le radici del male», con antagonisti, antieroi, supervillain o semplici «cattivi». Certe volte dotati di sembianze antropozoomorfe e altre provenienti da altri mondi, frutto della contaminazione col mito e con la magia oppure esito di esperimenti scientifici o di storie personali traumatiche e misteriose. Per non parlare di quando a incarnare i villain sono gli eroi stessi che divengono malvagi «temporaneamente o per ragioni narrative». Un viaggio nei principali universi narrativi del fumetto statunitense, tra statue da collezione e albi rari, schede critiche, tavole e illustrazioni originali accompagnate dalle parole di alcuni degli artisti presenti a Romics. Mostra realizzata in collaborazione con CArt Gallery, Statue Collector di Fabrizio D’Amelia, Elite Talent Management e TomatoFarm Agency. 

Da sottolineare che la collezione di cinque film firmata da Takeshi Koike per «Lupin III» è protagonista a Romics di uno speciale exhibit in cui sono esposti: artwork e bozzetti associati a still frame dei cinque film, silhouette dei personaggi, prodotti e merchandise ufficiale della serie e i poster giapponesi delle opere, con un approfondimento particolare sull'ultimo capitolo «Lupin the IIIrd-The Movie-La stirpe immortale». Infine, focus sulla carriera e l’immaginario di Stefano Bessoni, dai suoi lavori per l’editoria alla regia per film in live action e in animazione stop motion fino alle opere illustrate e alle mostre dedicate ai grandi maestri che lo hanno ispirato nel tempo, primi tra gli altri Tim Burton e Peter Greenaway. Illustrazioni originali e stampe, materiali di lavoro, contributi video e cortometraggi saranno presentati insieme ai bozzetti e ai puppet utilizzati nei lavori in stop motion.

Gianfranco Ferroni, 17 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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