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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliUn colpo da quasi cinque milioni di euro. A tanto ammonterebbe il valore della collezione di opere d'arte sottratta la scorsa notte a Oricola, in provincia dell'Aquila, dalla sede della Lilli Petroli, azienda attiva nel settore della distribuzione e del commercio di prodotti petroliferi.
Tra i capolavori rubati ci sarebbero sculture e bassorilievi attribuiti a Giacomo Manzù e a Pablo Picasso. In particolare sarebbero stati sottratti «La Ballerina» di Giacomo Manzù, scultura in bronzo, del peso di circa dieci quintali, e alcuni bassorilievi attribuiti a Picasso.
Il bottino, che comprenderebbe anche quadri e sculture di artisti riconosciuti a livello internazionale, acquistati negli anni da Mauro Lilli attraverso aste o collezioni private, potrebbe essere destinato a circuiti clandestini internazionali del traffico d’arte.
Secondo le prime ricostruzioni i ladri, una decina di persone, si sarebbero introdotti dal retro dello stabilimento intorno alle 22 e avrebbero agito indisturbati fino alle 6 del mattino, servendosi anche di un furgone della società per caricare quadri e sculture, dileguandosi poi rapidamente.
Stando a quanto emerso, infatti, lo stabilimento, non sarebbe stato protetto da un sistema di allarme.
Sul caso indagano i militari del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale (Tpc) dell'Aquila, affiancati dai colleghi della stazione di Oricola.
Samantha De Martin
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