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Una veduta di «Ipogea» (2021) di Chiara Camoni nel sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Bentivoglio, a Bologna

Foto Carlo Favero

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Una veduta di «Ipogea» (2021) di Chiara Camoni nel sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Bentivoglio, a Bologna

Foto Carlo Favero

Chiara Camoni, il tempo della materia nei sotterranei di Palazzo Bentivoglio

Grazie a un’apertura straordinaria dei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Bentivoglio, a Bologna, per tre weekend sarà di nuovo accessibile al pubblico «Ipogea», l’installazione permanente dell’artista piacentina

Alessia De Michelis

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Terra, cenere, foglie, fiori e frammenti architettonici diventano strumenti di una ricerca che intreccia natura, memoria e autorialità condivisa. È da questo dialogo tra materiali e luoghi che prende forma «Ipogea» (2021), installazione permanente di Chiara Camoni (Piacenza, 1974), nuovamente accessibile al pubblico grazie a un’apertura straordinaria dei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Bentivoglio, a Bologna, nei weekend del 9-11, 16-18 e 23-25 ottobre.

Commissionata nel 2020, l’opera nasce dal ritrovamento di pietre e frammenti appartenenti alle diverse fasi costruttive dell’edificio, che Camoni dispone in quattro ambienti, trasformandoli. Il percorso culmina in una stanza in cui le pietre disegnano sulle pareti la grande spirale di una Serpentessa. La materia non è semplice supporto dell’intenzione artistica, ma parte attiva del processo creativo: come sottolinea Tommaso Pasquali, direttore e curatore dell’istituzione, gli elementi naturali diventano quasi «coautori» della forma.

Questa concezione attraversa tutta la pratica di Camoni, che lavora con ceramica, disegno e stampe vegetali, recuperando gesti quotidiani e saperi artigianali legati anche alla tradizione femminile. Le sue opere, dalle figure in terracotta della serie «Sorelle» alle «Serpentesse», evocano presenze ancestrali e instaurano relazioni tra persone, materiali e paesaggio. Una dimensione collettiva che si riflette anche nei progetti condivisi e nelle esperienze di ricerca condotte dall’artista.

Durante i giorni di apertura, la prima sala dei sotterranei ospiterà una selezione di pubblicazioni dedicate al suo lavoro, in dialogo con la piccola biblioteca di riferimenti presente in «Ipogea». Il percorso comprenderà inoltre «Memorie del sottosuolo» (2021) di Francesco Carone, intervento che sostituisce un mattone con una copia del romanzo di Dostoevskij.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno di Palazzo Bentivoglio a sostegno dell’arte contemporanea, rinnovato nel 2026 con il supporto al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, che presenta «Con te con tutto», progetto di Camoni curato da Cecilia Canziani. Le due artiste presenteranno il catalogo della mostra il 21 ottobre a Palazzo Bentivoglio.

Alessia De Michelis, 09 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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