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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliQuattro figure, quattro percorsi e altrettante interpretazioni del design contemporaneo. Il London Design Festival annuncia i vincitori delle London Design Medals 2026, i riconoscimenti assegnati ogni anno a personalità affermate ed emergenti che hanno contribuito a ridefinire il ruolo del progetto nella cultura e nell’industria. I premi sono quattro: London Design Medal, Lifetime Achievement Medal, Design Innovation Medal ed Emerging Design Medal. Quest’anno vanno rispettivamente a Jonathan Anderson, Sir Christopher Frayling, Anab Jain e Solveiga Pakštaitė. La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 14 settembre a RH London, The Gallery, nel quartiere di Mayfair, durante la 24ª edizione del London Design Festival, in programma dal 12 al 20 settembre. Il riconoscimento più importante, la London Design Medal, va a Jonathan Anderson, designer che negli ultimi anni ha ampliato i confini tra moda, arte, artigianato e cultura visiva.
Anderson, fondatore di JW Anderson e oggi Creative Director di Christian Dior, ha costruito il proprio percorso attraverso una ricerca sul rapporto tra abito, oggetto e cultura. Dal 2013 al 2025 è stato Creative Director di LOEWE, contribuendo a rafforzare il ruolo della maison spagnola nel panorama contemporaneo e la sua attenzione alla valorizzazione dell’artigianato. Il suo interesse per il design e per la produzione manuale si è espresso anche attraverso mostre e progetti espositivi e con la fondazione, nel 2016, del LOEWE FOUNDATION Craft Prize, premio internazionale dedicato all’artigianato contemporaneo. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti dal British Fashion Council, tra cui, nel 2015, i premi Menswear Designer of the Year e Womenswear Designer of the Year, ed è stato nominato nel 2019 membro del Board of Trustees del V&A.
Alla lunga prospettiva storica e istituzionale guarda invece il Lifetime Achievement Medal, assegnato a Sir Christopher Frayling. Storico della cultura, accademico, autore e divulgatore, Frayling ha avuto un ruolo centrale nella formazione e nella promozione del design britannico. Al Royal College of Art, dove è stato Professor of Cultural History e Rector, ha contribuito a rafforzare i rapporti tra formazione, industria, tecnologia e produzione, sviluppando inoltre corsi post-laurea pionieristici dedicati alla storia del design. La sua attività si è estesa alla radio, alla televisione e alle istituzioni culturali. Ha collaborato con BBC e Channel 4, ha presieduto Arts Council England dal 2004 al 2009 e ha ricoperto incarichi al Design Council, alla Royal Mint Design Advisory Committee, al Crafts Study Centre e al V&A. Nel 2000 è stato nominato cavaliere per i servizi all'educazione artistica e al design.
Il Design Innovation Medal guarda invece alla capacità del design di anticipare scenari e costruire nuovi modelli. Il riconoscimento va a Anab Jain, designer, futurista, filmmaker e cofondatrice e direttrice di Superflux, studio londinese nato nel 2009 insieme a Jon Ardern e specializzato in speculative design e experiential futures. Nata e cresciuta in India, Jain ha studiato filmmaking al National Institute of Design e successivamente ha conseguito un master al Royal College of Art di Londra. Con Superflux ha sviluppato una pratica che mette in relazione tecnologia, politica, ambiente e società, utilizzando il progetto come strumento per interrogare i possibili futuri. Lo studio ha collaborato con organizzazioni come le Nazioni Unite, Google DeepMind, Ingka Group e il Governo britannico, mentre i suoi lavori sono stati presentati in istituzioni quali Barbican, MoMA, V&A e La Biennale di Venezia. Il riconoscimento arriva mentre Jain è anche tra le protagoniste del Global Design Forum 2026: il 12 settembre, al V&A, parteciperà con Debika Ray all'incontro In Conversation: Designing Possible Worlds, dedicato alla speculazione come metodologia per immaginare futuri alternativi.
A una generazione più giovane guarda infine l'Emerging Design Medal, assegnato a Solveiga Pakštaitė, industrial designer, imprenditrice e fondatrice di Mimica. La sua ricerca parte da problemi quotidiani per sviluppare soluzioni orientate all'accessibilità, alla sostenibilità e alla comprensione intuitiva degli oggetti. Il progetto che l'ha portata all'attenzione internazionale è Bump Mark, un'etichetta alimentare sensibile alla temperatura che diventa ruvida quando un alimento non è più fresco. Sviluppata durante gli studi in Industrial Design & Technology alla Brunel University London, l'idea nasce anche dall'esigenza di rendere più semplice il controllo della freschezza per le persone con disabilità visive. Il progetto ha ricevuto il James Dyson Award e ha portato alla nascita di Mimica, oggi sviluppata come Mimica Touch, insieme a Laurence Kayson e Lawrie Matthews. Dalla moda all'educazione, dalla progettazione speculativa alla sostenibilità, i quattro riconoscimenti raccontano così un panorama del design sempre più esteso. Le London Design Medals 2026 mettono in relazione esperienze molto diverse, accomunate dalla capacità di incidere sui modi in cui gli oggetti, gli ambienti e i sistemi vengono pensati e utilizzati. È una fotografia della disciplina nel momento in cui il progetto attraversa sempre più spesso la moda, la tecnologia, l'industria, la ricerca e le trasformazioni sociali.
Lavinia Trivulzio
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