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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliPalma di Maiorca si prepara ad accogliere una delle piattaforme più dinamiche del panorama fieristico europeo: Art Cologne Palma Mallorca. Di oggi è l’annuncio delle gallerie partecipanti all’edizione 2026, in programma dal 9 al 12 aprile presso il Palau de Congressos de Palma. L'iniziativa non può che riaffermare il ruolo dell’isola come luogo strategico per l’arte contemporanea internazionale e come punto di connessione tra il Mediterraneo e le principali scene globali. La prima edizione riunirà 88 gallerie e istituzioni non profit provenienti da 20 Paesi, articolate all’interno di due sezioni espositive ben definite, GRAN SALÓ e PARKOUR. La selezione riflette l’identità della fiera, pensata come un progetto mirato e di alto profilo, incentrato sul rigore curatoriale, sul dialogo e su un impegno di lungo periodo con gallerie, collezionisti e istituzioni, privilegiando la qualità e il contesto rispetto alla dimensione.
La composizione internazionale della fiera restituisce un panorama ampio e articolato, dal forte carattere mediterraneo. Accanto a 32 gallerie spagnole, quasi la metà delle quali con sede a Maiorca, sono presenti 26 gallerie tedesche e una significativa rappresentanza internazionale proveniente da tutta Europa e oltre. Danimarca, Norvegia, Svezia, Regno Unito, Italia e Stati Uniti dialogano con realtà dell’Europa orientale, della Corea, del Sudafrica e del Sud America, posizionando Palma come punto d’incontro tra centri artistici consolidati e scene emergenti e sottolineando la vocazione della fiera come spazio di scoperta e di scambio culturale. In questo quadro, il ruolo dell’ecosistema locale emerge con particolare forza. Art Cologne Palma Mallorca è realizzata in collaborazione con Art Palma Contemporani, l’associazione delle gallerie dell’isola, e vede la partecipazione di 14 gallerie maiorchine, a testimonianza di un panorama artistico sempre più visibile, coeso e dinamico. Accanto a realtà consolidate come Baró, Kewenig, Pelaires e Xavier Fiol, partecipano gallerie di più recente fondazione quali Florit/Florit, La Bibi + Reus e Galeria Fermay, contribuendo a delineare una scena in costante evoluzione.
La presenza istituzionale dell’isola rafforza ulteriormente questo contesto. Durante la fiera, Es Baluard Museu d’Art Contemporani presenterà una mostra di rilievo dedicata a Jannis Kounellis, affiancata dai programmi in corso della Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca, di Casal Solleric e del CCA Andratx, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale diffusa che si estende oltre lo spazio fieristico. La fiera introduce un formato espositivo articolato in due sezioni complementari. GRAN SALÓ accoglie le gallerie all’interno di un impianto fieristico di impronta classica, pensato per favorire presentazioni curate e un dialogo diretto con collezionisti e professionisti del settore. PARKOUR, invece, propone un approccio più aperto e sperimentale, invitando le gallerie a superare il formato tradizionale dello stand e a confrontarsi direttamente con l’architettura dello spazio. Situata nella sala principale del Palau de Congressos, progettato dall’architetto spagnolo Francisco Mangado, la sezione si caratterizza per l’imponente altezza e per l’ampia volumetria verticale, rendendola ideale per opere di grande formato, installazioni sospese e presentazioni spazialmente ambiziose. In PARKOUR i confini visivi si dissolvono, incoraggiando una fruizione più libera e immersiva delle opere e offrendo a gallerie affermate ed emergenti un terreno di sperimentazione capace di dialogare con la scala e le proporzioni dell’architettura.
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