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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliCon lo scopo di offrire una migliore fruizione delle sue importanti collezioni a ricercatori, scuole, cittadini e appassionati, il Museo Civico di Zoologia di Roma ha arricchito il suo percorso espositivo con due nuove sale. Grazie alla collaborazione tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e i ricercatori dell’Università di Roma «La Sapienza» e al sostegno del National Biodiversity Future Centre (Nbfc, primo centro di ricerca italiano dedicato alla biodiversità) sono stati realizzati due nuovi spazi espositivi: la Sala della Biodiversità e la Sala Bioverso.
La collaborazione con lo stesso ateneo ha fatto sì che anche i laboratori, utilizzati dal personale del museo e dai dottorandi universitari, siano stati dotati di nuove apparecchiature e strumenti per digitalizzare le collezioni e realizzare una specifica banca dati.
La nuova Sala della Biodiversità è una sorta di Wunderkammer (o Camera delle meraviglie), dove il visitatore potrà osservare una selezione del vasto patrimonio delle collezioni del Museo: si tratta di reperti mai esposti prima, che rappresentano un notevole numero delle specie esistenti sulla terra. In cinque grandi vetrine sono allestiti esemplari appartenenti alla collezione malacologica (conchiglie marine), a quella ornitologica (uccelli), a quella erpetologica (rettili, ma anche pesci e anfibi) e a quella teriologica (mammiferi), mentre una parete della sala espone la collezione entomologica (insetti). Completano l’esposizione alcuni pannelli didattici.
Innovativo è poi l’allestimento della nuova sala multimediale interattiva, denominata «Bioverso», che attraverso proiezioni immersive, sottofondi sonori e paesaggi virtuali, è in grado di proiettare il visitatore in una dimensione sensoriale, cognitiva e dal contenuto emozionale, consentendogli di connettersi e di esplorare virtualmente le collezioni del museo, le loro storie e peculiarità.
«Quando uno spazio museale si rinnova e arricchisce la sua capacità e qualità espositiva è un risultato molto importante, sia di conoscenza che di valore che si aggiunge all’esperienza di tutta la cittadinanza. La fruizione dei musei può cambiare ed è giusto che si rinnovi come sta facendo il Museo Civico di Zoologia. L’attenzione alla multimedialità, le proiezioni immersive con sottofondi sonori e paesaggi virtuali per un’esperienza sensoriale aperta a tutte le romane e i romani, e i due straordinari nuovi spazi espositivi dedicati alla biodiversità, rappresentano un impegno per una forte innovazione, grazie alla collaborazione con Sapienza Università di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e al sostegno del National Biodiversity Future centre (NBFC). Ringrazio tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo importante traguardo per la città», ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.
Con le sue collezioni scientifiche e l’attività di ricerca e didattica che svolge, il Museo Civico di Zoologia rappresenta un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione della biodiversità. Termine, quest’ultimo, coniato alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, per indicare la natura vivente e la sua diversità a tutti i livelli di organizzazione biologica, dalle molecole agli organismi, fino agli ecosistemi. Conservare la biodiversità del Pianeta, con le 1,8 milioni di specie animali attualmente conosciute, significa assicurare la stessa sopravvivenza dell’uomo.
Roberto Mercuzio
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