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«Cloud Cities Barcelona» (2022) di Tomás Saraceno

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«Cloud Cities Barcelona» (2022) di Tomás Saraceno

Barcellona da 125 metri con Tomás Saraceno

La Torres Glòries dell’architetto francese Jean Nouvel apre al pubblico per la prima volta il suo «mirador» grazie a «Cloud Cities Barcelona», una spettacolare opera dell'artista argentino

Roberta Bosco

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Dal 20 maggio, la Torres Glòries dell’architetto francese Jean Nouvel, che nel 2005 cambiò lo skyline della città diventandone uno dei simboli, apre al pubblico per la prima volta il suo «mirador» grazie a «Cloud Cities Barcelona», una spettacolare opera di Tomás Saraceno. Si tratta della prima installazione permanente che il celebre artista argentino inaugura nel Sud d’Europa.

Collocata al 30mo piano, a 125 metri di altezza, nell’ambiente che offre una vista a 360º della città, è un’opera multisensoriale transitabile, sospesa sotto la cupola, che offre una personalissima interpretazione dell’interconnessione che esiste tra gli elementi dell’ecosistema urbano. Il progetto è stato prodotto da Mediapro, un gruppo leader nel settore audiovisivo europeo, che vanta una divisione specializzata in progetti espositivi singolari e innovativi, fondato da Tatxo Benet, noto per la sua collezione di opere d’arte censurate.

La Torre Glòries sarebbe dovuta diventare un hotel, ma il progetto è stato bloccato quando Ada Colau ha vinto le elezioni a sindaco nel 2015. Riconvertita a centro culturale di ultima generazione grazie a 34 milioni di euro di investimenti, oltre a «Cloud Cities» accoglierà diverse iniziative che permetteranno al pubblico di scoprire e comprendere Barcellona e il suo ecosistema, da prospettive insolite. La prima, «Hipermirador Barcelona», mostra la città come un organismo vivente in continua trasformazione, attraverso l’unione di arte, tecnologia, big data e divulgazione scientifica, il tutto all’insegna dell’impegno per la salvaguardia dell’ambiente. Roberta Bosco

«Cloud Cities Barcelona» (2022) di Tomás Saraceno

Roberta Bosco, 19 maggio 2022 | © Riproduzione riservata

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Barcellona da 125 metri con Tomás Saraceno | Roberta Bosco

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