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Artigianato e arte contemporanea: il LOEWE FOUNDATION Craft Prize 2027 a Milano

In occasione della Milano Design Week, il premio internazionale dedicato all’eccellenza artigianale celebra dieci anni con una mostra dal 12 al 28 aprile 2027

Come può un oggetto realizzato a mano diventare un’opera d’arte contemporanea? Una ceramica dalla forma inaspettata, una trama tessile che sperimenta nuove possibilità, un gioiello che trasforma la materia in un linguaggio personale: sono alcune delle strade attraverso cui l’artigianato continua a rinnovarsi. È a questo incontro tra competenza tecnica e ricerca creativa che guarda il «LOEWE FOUNDATION Craft Prize», il premio internazionale che nel 2027 celebrerà dieci anni con una mostra a Milano, durante la Design Week. La cerimonia di premiazione si terrà l’11 aprile, mentre l’esposizione sarà aperta dal 12 al 28 aprile 2027. L’iniziativa riunirà 30 opere selezionate da una giuria di esperti, chiamata a individuare i progetti più significativi tra le candidature ricevute. Il termine per partecipare era fissato al 15 ottobre 2026.

Il premio è stato istituito nel 2016 dalla LOEWE FOUNDATION per riconoscere il valore dell’artigianato contemporaneo e dare visibilità ad artisti e artigiani capaci di spingere le proprie discipline oltre i confini consolidati. Le opere possono appartenere a settori diversi, dalla ceramica alla legatoria, dalla gioielleria alla lavorazione della carta, passando per tessuti e laccature. A collegarle è l’attenzione per il processo creativo: la scelta dei materiali, la precisione del lavoro, l’originalità dell’idea e la capacità di sviluppare una visione riconoscibile. Non si tratta, dunque, soltanto di premiare un oggetto ben realizzato. Il Craft Prize considera anche il modo in cui una tecnica viene interpretata, trasformata o utilizzata per dare forma a un’intuizione. La padronanza di un materiale diventa così il punto di partenza per una ricerca che può mettere in discussione le forme tradizionali, sperimentare nuove soluzioni e aprire prospettive inedite sul rapporto tra funzione ed espressione artistica. Tra i criteri di valutazione figurano infatti la visione autoriale, l’innovazione, la qualità esecutiva e l’eccellenza nella lavorazione.

Le radici di questo progetto sono legate alla storia di LOEWE, casa di moda fondata in Spagna nel 1846 come laboratorio collettivo di artigiani. Il sapere manuale è parte integrante dell’identità del marchio, nato dalla lavorazione della pelle e sviluppatosi nel settore del lusso. Da questa eredità prende forma un riconoscimento che estende la riflessione sull’artigianato a discipline e materiali differenti, dando spazio a pratiche che spesso richiedono anni di formazione e una conoscenza approfondita delle tecniche. La prima edizione del premio si è svolta a Madrid nel 2017. Da allora, il progetto ha raggiunto città come Londra, Tokyo, Parigi, Seoul, New York e Singapore, costruendo un panorama internazionale di ricerche accomunate dalla volontà di esplorare le possibilità della materia. L’arrivo a Milano per il decimo anniversario inserisce questa storia nel programma della Design Week, appuntamento che ogni anno porta in città professionisti, aziende, progettisti e pubblico interessato alle trasformazioni del design.

La scelta della città offre inoltre l’occasione di osservare il lavoro artigianale da una prospettiva più ampia, in cui design e arte contemporanea possono incontrarsi senza perdere le proprie specificità. La manualità non viene considerata soltanto una tecnica da preservare, ma una forma di conoscenza capace di produrre idee e linguaggi nuovi. È proprio in questo passaggio, dal sapere acquisito alla sperimentazione individuale, che il premio individua uno dei suoi principali terreni d’interesse. L’edizione 2027 coincide anche con una nuova fase per la maison, guidata dal 2025 dai direttori creativi Jack McCollough e Lazaro Hernandez. Il loro incarico si inserisce nella storia di un marchio che ha costruito la propria identità attraverso il dialogo tra cultura, ricerca formale e competenza manifatturiera.

A Milano, le 30 opere selezionate offriranno uno spaccato delle possibilità espressive dell’artigianato contemporaneo, mettendo a confronto approcci, materiali e percorsi differenti. Dieci anni dopo la sua fondazione, il «LOEWE FOUNDATION Craft Prize» continua così a interrogarsi su che cosa significhi creare attraverso la materia: non soltanto padroneggiare una tecnica, ma trasformarla in uno strumento per immaginare forme nuove.

Redazione, 17 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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