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«You don't have to say it today» (2016) di Damien Hirst © Sotheby's

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«You don't have to say it today» (2016) di Damien Hirst © Sotheby's

Alle aste online di Sotheby’s tutto può ancora succedere

Alle vendite di arte contemporanea, che proseguono fino al 15 dicembre, l’offerta è ampia: per tutti i gusti e tutte le tasche

Michela Moro

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La bambina di Bansky guarda il cielo piovoso dall’invito per l’asta online di Sotheby’s che si concluderà il 15 dicembre alle ore 16. L’opera che s’intitola «Nola (Grey rain)» di Banksy sarà offerta con una stima di 90-130mila euro. Il titolo è l’acronimo di «Louisiana» e «New Orleans», e l’mbrello che dovrebbe proteggere la bambina è il simbolo della sofferenza causata dagli uragani Katrina e Gustav abbattutisi su New Orleans e la Louisiana anni fa. Un murale di «Nola» è apparso per la prima volta a New Orleans dopo il disastro, ed è considerato un punto di riferimento della città.

Offerto in asta per la prima volta, questo Bansky è uno dei sessantanove lotti dell’asta, un insieme di opere di artisti contemporanei italiani e internazionali e di grandi maestri del dopoguerra, il 90% delle quali è nuovo per il mercato, come ad esempio un lavoro della serie «The Currency» di Damien Hirst. Hirst lancia come sempre una sfida: «You don't have to say it today», stimato 10-15mila euro, appartiene al suo ultimo progetto «The Currency»: 10mila opere su carta sono state vendute dall’artista come 10mila NFT, ciascuno associato a una delle opere fisiche. Il progetto prevedeva che l’acquirente, trascorso un anno dall’acquisto, dovesse scegliere se distruggere l’opera originale e tenere l’NFT o viceversa. Il fine del lavoro è indagare che cosa i collezionisti apprezzano di più: l’opera fisica o quella digitale. Si vedrà.

Gli fanno da contraltare dei classici: Hans Hartung con T1962-R35, un debutto in asta, stimato 100-150mila euro, «Ténèbres ensevelies» di Georges Mathieu, 60-80mila euro e «Fumo su tavola», 35-45mila euro, di Claudio Parmiggiani, mentre «Flower F.S 69» di Andy Warhol, viene offerta con una stima di 40-60mila euro.

La coloratissima «Moto-scultura»in vetro resina di Ugo Nespolo, è in asta con una stima di 6- 8mila euro, e la vendita andrà a beneficiare Motomorphosis, associazione impegnata a diffondere la consapevolezza per l’educazione e la sicurezza stradale in Italia e nel mondo.

Giovane e già affermato, Luca Pozzi  indaga la fisica quantistica attraverso l’atto artistico, ricercando un’unione tra arte e scienza, e «Tau Detector»ne è un ottimo esempio stimato 10-15mila. Tra gli artisti contemporanei italiani si trovano Bertozzi & Casoni, «Per Morandi», stima 10-12mila euro, Sissi, «Vaso Madre», stima 5-7mila euro, e Alessandro Roma «Senza titolo», stima 3-5mila, e faranno il loro debutto in asta Nicola Caredda e Giorgia Severi.

L’edizione di Parkett di Nathalie Djurberg «Eggs»è offerta tra i 3 e i 4mila euro, la litografia di Yoshitomo Nara, «Marching on a Butterbur Leaf», 2019, è tra i 700 e 900 euro e le due zucche diYayoi Kusama, «Yellow Pumpkin & Red Pumpkin», 2015, stimate 600-800 euro hanno già ampiamente superato la riserva; entrambe le opere hanno ricevuto diversi rilanci, segno dell’interesse che sempre suscitano certi artisti, anche con lavori di  piccoledimensioni.

Il «Giallo»di Agostino Bonalumi del 1980, stimato 26-35mila sta già salendo, così come i libri rossi 1988 e 1985 di Alighiero Boetti, anche se in realtà nell’ultima ora dell’asta tutto può succedere.

«You don't have to say it today» (2016) di Damien Hirst © Sotheby's

«Fumo su tavola» (2011) di Claudio Parmiggiani © Sotheby's

Michela Moro, 10 dicembre 2021 | © Riproduzione riservata

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