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Der Pavilion, Sankt Moritz

Courtesy Der Pavilion

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Der Pavilion, Sankt Moritz

Courtesy Der Pavilion

Prosegue a Sankt Moritz «Singular Voices», primo capitolo di Der Pavilion

Il progetto a lungo termine ideato da Giorgio Pace per l’Engadina trasforma l’Hotel Eden in una piattaforma culturale diffusa tra arte, design e nuove visioni, in attesa di diventare uno spazio fisico permanente

Michela Moro

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Prosegue Sankt Moritz «Singular Voices», primo capitolo di Der Pavilion, progetto legato all’Engadina di Giorgio Pace, fondatore di Giorgio Pace Projects e co-fondatore di Nomad, manifestazione lasciata a giugno 2025. Der Pavilion è un progetto a lungo termine, con una lunga gestazione. Der Pavilion è una piattaforma e un contenitore per ospitare una vasta gamma di eventi: fiere, musica, arte, architettura, design, moda. Si concluderà soltanto quando Der Pavilion diventerà anche un luogo fisico, uno spazio versatile «in cui ospitare sia eventi tra arte e design come “Singular Voices” oppure musica, moda, qualsiasi cosa; oggi un posto così non esiste in Engadina, malgrado ci siano molti luoghi affascinanti – racconta Pace – Per molto tempo la valle è stata esclusivamente un punto di riferimento per gli sport invernali; oltre che lo sci poteva essere il polo  o lo sci di fondo, ma non c’erano manifestazioni di carattere culturale. Adesso, non solo la stagione si è allungata moltissimo, ma l’Engadina è diventata anche una destinazione estiva, sempre con un pubblico internazionale che ha bisogno di qualcosa di più, vuole essere intrattenuto con argomenti interessanti».

Pace procede con i progetti sotto il cappello Der Pavilion, anche prima della costruzione fisica: a giugno/luglio è previsto il St. Moritz Flowers Show, in collaborazione con Orticola Milano, dedicato al verde, ma nello stile di Pace sempre con un corollario artistico «potranno essere mostre di arte tanto quanto esposizioni di design legate al paesaggio e alla natura. Un terzo progetto sarà un evento a tema Cioccolato dal 7 dicembre per circa 3 settimane, per il quale Pace sta cercando un curatore esperto, pur essendo lui medesimo uno dei massimi esperti in materia... Sono già previsti progetti con artisti che useranno il cioccolato e performance di pasticceri famosi.

«Singular Voices» si snoda negli interessanti e diversi spazi in ristrutturazione dell’Hotel Eden, e fino al primo marzo, raccoglie un’offerta di arte e design con una serie di mostre personali; dietro gli artisti la curatela delle gallerie, che vanno da Andrea Branzi con Luisa delle Piane a Wael Shawki e Vanessa Beecroft con Lia Rumma, da Gio Ponti e Volumnia alla designer di gioielli Suzanne Syz, da Michele Oka Doner con David Gill Gallery, Valentin Loellmann e Fredrikson Stallard curata da Francis Sultana con il supporto di David Gill Gallery, Nora Arrieta con la Galleria Antonella Villanovae Cale e Carl Kostyál con The Afterlife of Forms, fino a Marina Karella presentata da Stefanidou Tsoukala Gallery.

Opere di Vanessa Beecroft. Courtesy Der Pavilion

Opere di Wael Shawky. Courtesy Der Pavilion

Sebbene le mostre siano curate da gallerie, viene data importanza primaria al nome e al lavoro dell’artista e del designer. La maggior parte dei pezzi sono ovviamente disponibili per l’acquisto, ma secondo il progetto di Pace, arricchiti da altri che provengono da collezioni private o sono stati prestati da collezionisti, per approfondire la conoscenza del lavoro. Certamente non ci si annoia tra gli arredi dal lusso discreto e i gioielli pop e coloratissimi realizzati a Ginevra di Suzanne Syz, le sculture, spettacolari nell’installazione circondate dalle montagne, di Vanessa Beecroft, e la scoperta dei preziosi disegni futuristi dell’architetto Mario Chiattone (Bergamo, 1891 - Lugano, 1957), presentati da Diego Cassina. Da acquistare in blocco il servizio in porcellana da 208 pezzi di Yvonne Rogenmoser ispirato alla valle di Safiental, nei Grigioni, curata da Second Nature Project.

Conclude Giorgio Pace, personalità internazionale che ha scelto l’Engadina come residenza, insieme al nativo Molise: «Per me questi sono progetti culturali e a lungo termine, preferisco che durino più di una normale fiera per dare la possibilità a molte persone di vedere ogni singolo progetto». Il modello sperimentale è di quattro settimane, per consentire di dialogare con la comunità dinamica dei collezionisti. Questa presenza protratta nel tempo incoraggia una visibilità costante, appuntamenti privati e una programmazione in continua evoluzione, dalle opere d'arte a rotazione agli eventi per gruppi ristretti, favorendo un'esperienza culturale più lenta e riflessiva. «Singular Voices presenta anche una fitta serie di conversazioni correlate, con personalità di spicco legate agli artisti esposti, come quella con Brian Kish, storico dell'arte esperto di Gio Ponti e Salvatore Licitra, nipote di Gio Ponti; Nicoletta Branzi, moglie di Andrea Branzi con le curatrici della mostra dedicata a Branzi dalla Fondation Cartier e dalla Triennale. Maia Hoffman interverrà invece su Richter e sulla Luma Foundation».  L’impegno di Pace nella creazione di un'infrastruttura culturale permanente, inclusiva e lungimirante per l'Engadina è concreto: un ecosistema culturale attivo tutto l'anno.

Opere di Mario Chiattone. Courtesy Der Pavilion

Michela Moro, 13 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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