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«Tubo» di Eliseo Mattiacci e due delle tre opere di Pietro Consagra

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«Tubo» di Eliseo Mattiacci e due delle tre opere di Pietro Consagra

Alla Gnamc un giardino rinnovato con le opere di Consagra e Mattiacci restaurate

«Grazie alla costante collaborazione con i Mecenati, il giardino accoglie oggi quattro opere da tempo sottratte allo sguardo del pubblico, e presto si arricchirà di nuove e importanti installazioni», ha dichiarato la direttrice Renata Cristina Mazzantini

Gianfranco Ferroni

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Le opere di Pietro Consagra e di Eliseo Mattiacci tornano a risplendere alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a Roma. Nella serata di martedì 22 settembre si terrà la presentazione del restauro di tre sculture di Consagra e del «Tubo» di Eliseo Mattiacci, esito degli interventi avviati a inizio 2026 e resi possibili grazie alla sponsorizzazione tecnica dell’Associazione Mecenati Roman Heritage, che ha sostenuto per il secondo anno consecutivo il museo con una nuova importante campagna di restauro ad opera di DF14. Nello stesso tempo, lo spazio che accoglie le opere, del tutto rinnovato e pensato come un vero e proprio «giardino delle sculture», verrà dedicato all’Associazione con il nome Giardino Mecenati Roman Heritage, «a sancire un legame virtuoso che la Gnamc ha intrecciato con questa realtà romana nel solco del mecenatismo, destinato a rimanere attivo nel tempo». 

Renata Cristina Mazzantini, che guida la Gnamc, sottolinea l’importanza della filosofia progettuale: «Stiamo investendo molto sulla riqualificazione dei giardini e degli spazi esterni, con l’obiettivo di restituirli alla cittadinanza come veri e propri percorsi espositivi all’aperto. Grazie alla costante collaborazione con i Mecenati, il giardino accoglie oggi quattro opere da tempo sottratte allo sguardo del pubblico, e presto si arricchirà di nuove e importanti installazioni». E per Ugo Pierucci, come presidente dei Mecenati Roman Heritage, «aver restaurato queste tre opere in marmo di Pietro Consagra unitamente alla scultura di Eliseo Mattiacci, che sono stati due importanti esponenti della scultura negli anni scorsi, ci incoraggia a proseguire su questa strada, supportati dal sostegno e dal contributo dei nostri soci. La nuova collocazione nel giardino della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, è particolarmente significativa nell’azione di mecenatismo che stiamo proseguendo a tutela e conservazione delle opere d’arte a Roma. Il prestigioso riconoscimento ricevuto da parte della direttrice del museo, Renata Cristina Mazzantini, dell’intitolazione del giardino ai Mecenati dimostra che è possibile instaurare una virtuosa collaborazione e sinergia tra pubblico e privato».

Gianfranco Ferroni, 21 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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