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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl polo espositivo dei Musei Capitolini nella ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, un felice esempio della possibilità di riconvertire l’archeologia industriale creando una sede museale, ha ospitato l’evento inaugurale di Rome Future Week, una manifestazione che conta oltre 450 eventi in sette giorni, distribuiti simultaneamente in luoghi diversi della Capitale. Si tratta di una nuova crescita per un progetto che nelle prime tre edizioni ha già dato vita a 974 eventi, coinvolgendo oltre 75mila partecipanti, 250 ambassador e mille organizzatori.
Dal 21 al 27 settembre, Rome Future Week amplia ancora la propria rete, mettendo insieme imprese, istituzioni, università, scuole, startup, centri di ricerca, professionisti e comunità in centinaia di luoghi della Capitale. Per Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, «il futuro del Lazio è affidato ai talenti, alla ricerca, all’innovazione e alla valorizzazione dei luoghi e del patrimonio culturale. Rome Future Week attraversa questi temi per far conoscere gli investimenti, le strategie, i progetti che la Regione Lazio sta mettendo in campo con l’impiego strategico delle risorse europee. A cominciare dal Rome Technopole, un grande polo multitecnologico che coinvolge università e centri di ricerca a servizio delle imprese e delle start up, un laboratorio di soluzioni avanzate. La formazione delle competenze, il sostegno dei giovani imprenditori e professionisti, gli incentivi verso idee innovative e il trasferimento tecnologico sono gli obiettivi dei bandi che stiamo promuovendo. Il Lazio vuole essere protagonista della prossima programmazione europea che muove 2mila miliardi di euro e può contribuire in maniera determinante ad incidere sullo sviluppo del territorio e delle imprese. Con la massima attenzione per l’offerta culturale, con Roma che si conferma capitale del cinema. Continuiamo ad investire sulle produzioni cinematografiche che collocano il Lazio sulla scena internazionale».
Lavoro e formazione, Intelligenza Artificiale, Space Economy, salute e prevenzione, sostenibilità, cinema, infrastrutture digitali, nuovi modi di abitare, accessibilità e rigenerazione urbana sono alcuni dei temi che attraverseranno la manifestazione, realizzata con il supporto di Eni e di Road-Rome Advanced District. Una settimana di incontri, talk, hub tematici, laboratori, momenti di formazione e networking, con una presenza internazionale in crescita e appuntamenti ospitati tra aziende, università, scuole, musei, centri di ricerca, luoghi della cultura, sedi istituzionali e spazi indipendenti. A unire il programma è «Materia Prima», il tema scelto per il 2026: le persone, le competenze, la conoscenza, le idee e le relazioni da cui prendono origine i processi di trasformazione: «Non sappiamo né vogliamo indovinare come sarà il futuro, ma capire con quali competenze, idee e relazioni lo stiamo già costruendo. La domanda, allora, non è soltanto quale futuro ci aspetta, ma con quale materia prima vogliamo costruirlo. Rome Future Week nasce proprio per mettere in contatto mondi diversi e trasformare questa energia in possibilità concrete per Roma e per chi la vive», dichiara Michele Franzese, founder di Rome Future Week.
Accanto a Roma Capitale, la Regione Lazio conferma il proprio ruolo di main partner istituzionale di Rome Future Week 2026, nell’ambito del Programma Regionale Fesr Lazio 2021-2027. Una presenza che rafforza il dialogo tra istituzioni, imprese, formazione e nuove generazioni, portando al centro della manifestazione temi strategici come innovazione, competitività, lavoro e sviluppo del territorio. Invitalia, Agenzia Nazionale per lo sviluppo, anche quest'anno partecipa alla Rome Future Week per promuovere gli incentivi destinati ai giovani, alle donne e alle startup e in particolare il Pia-Piano Integrato Autoimpiego, strumento finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027 a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestito dall’Agenzia.
Gianfranco Ferroni
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