Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Egidio Marzona

Foto SPK / Photothek / Thomas Imo

Image

Egidio Marzona

Foto SPK / Photothek / Thomas Imo

Addio al collezionista, editore e filantropo italo-tedesco Egidio Marzona

Ha concentrato sempre la propria attenzione sulle avanguardie e sull’arte concettuale, ma la sua vera vocazione è stata quella del mecenatismo istituzionale: da una sua donazione di un milione e mezzo di oggetti è nato a Dresda l’Archivio delle Avanguardie

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

Il 15 marzo è morto a Berlino, all’età di 81 anni, Egidio Marzona, collezionista, editore e filantropo tedesco-italiano. Ha diffuso questa notizia la Stiftung Preussischer Kulturbesitz (Spk), la Fondazione per il Patrimonio Culturale Prussiano.

Nato a Bielefeld nel 1944 da una famiglia italiana, Marzona avviò un’attività collezionistica a partire dalla fine degli anni Sessanta, attratto inizialmente dalle avanguardie e dall’arte concettuale. Dopo una breve esperienza come gallerista negli anni Settanta, fondò Edition Marzona, una casa editrice concentrata principalmente sul Bauhaus, sulla fotografia, sull’attività tipografica e sull’architettura.

Da sempre Marzona ha considerato l’archivio non come una parte secondaria dell’attività collezionistica, ma come uno strumento profondo di conoscenza dell’opera d’arte. Non si limitava ad ammassare dipinti e oggetti: cercava ossessivamente le «carte d’identità» delle sue opere, radunando lettere, diagrammi, piani di mostre, riviste e bozze. Un complesso di materiali che illustrano il pensiero delle avanguardie, dalla Dada al Bauhaus, dal Fluxus all’arte concettuale, fino all’Arte Povera.

La sua vocazione più autentica è stata però quella del mecenatismo istituzionale. A partire dai primi anni Duemila, infatti, Marzona ha preso la decisione di trasferire la maggior parte delle sue collezioni a istituzioni pubbliche tedesche. Oltre 600 opere d’arte e decine di migliaia di materiali d’archivio sono ora custoditi dalla Spk e distribuiti tra musei e biblioteche di Berlino. Negli anni, ha continuato ad arricchire questi nuclei, comprendendovi anche libri d’artista degli anni Sessanta di maestri come Carl Andre, Bruce Nauman e Lawrence Weiner.

L’«incarnazione» dell’attività collezionistica di Marzona è l’Archivio delle Avanguardie, inaugurato a Dresda nel 2024, che scaturisce da una donazione di un milione e mezzo di oggetti al Land della Sassonia. Bastano i numeri a rappresentare l’importanza dell’iniziativa.

L’occhio di Marzona sapeva però anche guardare avanti. Nel 2018, la sua fondazione ha acquistato un castello abbandonato a Saaleck, nell’ex Repubblica Democratica Tedesca, e lo ha convertito nella dieDAS Design Akademie Saaleck: un progetto nato per ospitare residenze e riunire professionisti internazionali di architettura, artigianato e design.

Grazie alle sue attività filantropiche nel mondo dell’arte, nel 2014 era stato insignito dell’Ordine al Merito di Berlino. «Egidio Marzona ha dedicato la sua vita all’arte. Era un collezionista appassionato e instancabile delle avanguardie del XX secolo, determinato a catturare i movimenti artistici e intellettuali di un intero secolo. La sua collezione non si limita alle opere, ma si estende a tutte le testimonianze del processo creativo. Berlino e Dresda gli devono moltissimo: trasferendo progressivamente le sue raccolte ai musei, queste agiscono come una batteria, generando continuamente nuove narrazioni e contesti», ha dichiarato Marion Ackermann, presidente della Spk.

Gaspare Melchiorri, 18 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Si trova al primo piano dello storico negozio-laboratorio di via Toledo ed è dedicato alla storia dell’ombrello partenopeo. Il percorso espositivo, che si snoda su una superficie di 70 metri quadrati, è concepito come un appartamento d’epoca

Nata Querini Borri, aveva sposato a 16 anni Guido Nicola, e insieme al marito fondò nel 1947 il celebre Laboratorio nel paese astigiano di Aramengo. Era specializzata nel recupero delle opere su carta e su tessuto

Gli scatti provengono dalla Joy of Giving Something, ente non profit istituito come fondazione dal finanziere ed ex amministratore delegato della Dreyfus Corporation Howard Stein. Questo nucleo costituirà il fulcro delle nuove gallerie fotografiche del museo, previste per il 2027

Grazie a una sinergia tra il museo basco e Dom Perignon, l’attrice britannica il 5 e 6 giugno dà vita a una performance e a una serie di rappresentazioni. Prenotazioni disponibili sul sito web dell’istituzione a partire dal 21 maggio

Addio al collezionista, editore e filantropo italo-tedesco Egidio Marzona | Gaspare Melchiorri

Addio al collezionista, editore e filantropo italo-tedesco Egidio Marzona | Gaspare Melchiorri