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Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliSe n’è andata nel fine settimana a 71 anni la storica dell’arte Anna Maria Guiducci, figura di spicco nell’ambito museale e degli studi soprattutto toscani, direttrice per 37 anni della Pinacoteca Nazionale di Siena.
Allieva di Giovanni Previtali, Guiducci si era laureata a Siena in Storia dell’arte con il massimo dei voti vincendo subito dopo il concorso ed entrando così nella Soprintendenza per i beni storici e artistici cittadina. Ben presto divenne direttrice del Museo Nazionale di Siena, dove ha svolto l’incarico dal 1980 al 2017 «attraversando, come detto da lei stessa durante una lezione di TEDxSiena di tre anni fa, la amplissima gamma dei cambiamenti del museo e del suo modo di gestirlo. Anni entusiastici e difficili».
Tra i suoi incarichi anche quelli di direttore del Polo Museale della Toscana e, fuori dalla sua regione di elezione, gli incarichi presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Molto ampia la pubblicistica e i contributi a cataloghi: tra questi ultimi di recente aveva ad esempio curato Simone Martini incontra Salvatore Incorpora e, a Bruxelles nel 2014, Peinture de Sienne: ars narrandi dans l’Europe gothique al Palais des beaux arts e ancora prima, nel 2010 al Complesso Museale Santa Maria della Scala, Capolavori e restauri del Comune di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi.
Numerosi anche i volumi dedicati a Simone Martini, al Palazzo Pubblico di Siena, a Sano di Pietro mentre è del 2006, con la curatela congiunta di Lucia Fornari Schianchi per le edizioni Allemandi & C, La Passione e l’arte: Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti.
Guiducci era molto nota anche in campo sociale: a settembre 2023 era stata eletta presidente dell’Auser Territoriale di Siena, ente che si occupa di attività sociali dove operava da molto tempo. Tra i numerosi messaggi di condoglianze anche quello del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ne ricorda «il segno che lascia nella comunità senese, dove ha rappresentato una figura di rilevo tra arte, cultura e volontariato» mentre l’attuale direttore della Pinacoteca senese, oggi Musei nazionali di Siena, Axel Hémery conclude: «Saluto la memoria di un’amica che mi aveva accolto con molta generosità a Siena e aveva condiviso le sue esperienze alla direzione di questo luogo che amava profondamente. Rivolgo ai suoi figli Giovanni e Francesco e alla sua famiglia i miei pensieri”».
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