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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliIl giornalismo d'arte italiano perde una delle sue firme più riconoscibili. È morto a soli 54 anni Pericle Guaglianone, editorialista di Artribune, colpito da un malore improvviso mentre si trovava in mare sul litorale di Torvaianica, vicino Roma. Nonostante i tempestivi soccorsi, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
Laureato in Storia dell'arte contemporanea e agente della Polizia Stradale presso il Dipartimento Lazio-Umbria, Guaglianone aveva costruito negli anni un percorso parallelo come critico, curatore e autore, diventando una presenza costante nel dibattito sull'arte contemporanea italiana. Collaborava con Artribune dal 2004, distinguendosi per una scrittura capace di coniugare rigore analitico, ironia e indipendenza di giudizio. Tra i suoi ultimi contributi figura la recensione della 61ª Biennale d'Arte di Venezia, letta come un'analisi attenta delle trasformazioni del linguaggio espositivo contemporaneo, così come numerosi interventi dedicati allo stato della critica d'arte e del confronto culturale in Italia, temi sui quali aveva sempre difeso la necessità di un dibattito aperto e non conformista.
Con la scomparsa di Pericle Guaglianone il sistema dell'arte perde una voce autorevole e curiosa, capace di attraversare discipline diverse senza rinunciare alla profondità critica e alla libertà intellettuale.
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