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Giuliano Della Casa

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Giuliano Della Casa

Addio a Giuliano Della Casa

Il pittore, ceramista e curatore di libri d’artista modenese, all’età di 84 anni, è scomparso nel sonno per un malore improvviso

Antonello Ferrarini

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Per un malore improvviso mentre riposava è scomparso il 7 agosto il pittore e ceramista Giuliano Della Casa, 84 anni; era appena arrivato con la famiglia a Carovigno (Br), ospite di amici, per alcuni giorni di vacanza.

Nato a Modena nel 1942, formatosi al Liceo Artistico Venturi di quella stessa città, poi all’Accademia di Belle Arti di Bologna e a quella di Monaco di Baviera, Della Casa aveva esordito nel clima delle avanguardie degli anni ’60. Aveva partecipato, con Franco Guerzoni, Wainer Vaccari, Claudio Parmiggiani e Carlo Cremaschi, alla kermesse di «Parole sui muri» ideata da Mario Molinari, che tra l’8 e il 18 agosto 1967 radunò il meglio dell’avanguardia internazionale a Fiumalbo (Mo). Di quella rassegna aveva firmato, insieme con Adriano Spatola e Claudio Parmiggiani, il manifesto.

Si era poi spinto in altri settori dell’arte, per esempio nella creazione di libri d’artista. Nel 1972 partecipò, su invito di Renato Barilli e Daniela Palazzoli, alla XXXVI Biennale d’Arte di Venezia nella sezione «Il libro come luogo di ricerca» e dalle sue collaborazioni con scrittori e poeti nacquero, appunto, molti libri d’artista.

Va anche menzionata la sua attività di illustratore per i Millenni Einaudi: le sue tavole arricchiscono La scienza in cucina di Pellegrino Artusi, Gargantua e Pantagruel di François Rabelais e le Lettere di Giuseppe Verdi. Aveva illustrato, tra gli altri volumi, anche La linea di minor resistenza di Carlo Fruttero, La Chimera di Sebastiano Vassalli, L’universo, gli dèi, gli uomini di Jean-Pierre Vernant e Sconfiggere la gravità di Roger McGough.

«La scomparsa di Giuliano Della Casa priva la nostra città di uno dei suoi artisti più originali e riconosciuti. Pittore, ceramista, autore e curatore di libri d’artista, è stato protagonista di una stagione straordinaria della cultura modenese, dialogando con alcuni dei più importanti interpreti dell’arte e della letteratura contemporanee e portando il nome della nostra città ben oltre i confini nazionali». Così lo hanno ricordato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e l’assessore alla Cultura della città emiliana Andrea Bortolamasi.

Anche la presidentessa della Fondazione Ago Donatella Pieri ha ricordato l’artista modenese. «È stato una figura originale e significativa della cultura artistica e protagonista di una ricerca capace di attraversare linguaggi, discipline e confini; dalla pittura alla poesia, dalla parola al libro e alla ceramica, Della Casa ha costruito un universo personale, riconoscibile nella libertà e nella leggerezza del segno e nella continua contaminazione tra le arti».

Antonello Ferrarini, 10 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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