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Antonello Ferrarini
Leggi i suoi articoliUn solo biglietto per scoprire il patrimonio culturale di Pisa, andando oltre la tradizionale visita alla Torre Pendente. La città si prepara a lanciare la «Pisa Card Musei e Monumenti», un nuovo strumento pensato per rendere più semplice e conveniente l'accesso ai principali luoghi della cultura, favorendo allo stesso tempo un turismo più diffuso e sostenibile.
La Giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione che consentirà di avviare il progetto, la cui sottoscrizione è prevista per il prossimo settembre. L'iniziativa rientra tra le azioni del Piano di Sviluppo Turistico del Comune ed è una delle attività promosse dalla Destination Management Organization (Dmo), organismo coordinato dall'amministrazione comunale per mettere in rete istituzioni culturali, operatori turistici e soggetti privati.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare l’intero sistema museale cittadino, spesso meno conosciuto rispetto ai monumenti di Piazza dei Miracoli, offrendo ai visitatori un'esperienza più completa e incentivandoli a prolungare la permanenza in città. Una strategia che punta anche a distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici, alleggerendo la pressione sulle mete più frequentate e promuovendo luoghi di grande interesse storico e artistico.
«La Card dei musei è lo strumento ideale per la promozione integrata del sistema museale pisano», ha dichiarato l’assessore al Turismo Paolo Pesciatini, sottolineando come il progetto rappresenti un importante passo avanti per l'offerta culturale della città. Secondo l’Amministrazione, la nuova formula consentirà non solo ai milioni di turisti che ogni anno scelgono Pisa come destinazione, ma anche agli stessi cittadini, di conoscere più a fondo il patrimonio artistico e culturale locale.
Alla realizzazione del progetto partecipano alcuni dei principali protagonisti della cultura pisana: Fondazione Palazzo Blu, Musei Nazionali di Pisa, Sistema Museale d’Ateneo, Coopculture, concessionaria della gestione delle Mura Medievali, e Pisamo, che avrà il compito di gestire la card e la piattaforma digitale per la vendita, la validazione e il monitoraggio degli accessi. Alla fase operativa collaborerà anche Federalberghi Pisa, con un ruolo di raccordo e promozione presso le strutture ricettive del territorio.
La Pisa Card sarà disponibile sia in formato elettronico sia cartaceo. Per i turisti avrà una validità di una settimana, da indicare al momento dell’acquisto, mentre per i residenti durerà un anno dalla data di emissione. Il titolo consentirà un ingresso per ciascuno dei musei e dei luoghi della cultura aderenti: Palazzo Blu con la collezione permanente, le Mura Medievali, il Museo delle Navi Antiche, il Museo Nazionale di Palazzo Reale, il Museo Nazionale di San Matteo, il Complesso monumentale della Certosa di Calci, l’Orto e Museo Botanico, le Collezioni Egittologiche «Edda Bresciani» e il Museo della Grafica.
Tra i servizi inclusi figura anche un’ora gratuita di utilizzo delle biciclette Ciclopi, con la possibilità di interrompere il noleggio durante le soste, un’opzione che favorisce gli spostamenti sostenibili tra i diversi siti culturali. La validazione della card avverrà tramite Qr Code all’ingresso delle strutture.
Il costo è stato fissato in 24 euro e l’acquisto sarà possibile online attraverso il portale dedicato. Sono esentati dal pagamento i bambini fino agli otto anni e le persone con disabilità. I biglietti ordinari dei singoli musei continueranno comunque a essere disponibili, mantenendo tariffe e modalità di accesso autonome.
Con questa iniziativa Pisa punta a costruire un’offerta culturale sempre più integrata, capace di trasformare una visita di poche ore in un’esperienza più ricca e articolata. Un progetto che guarda al futuro del turismo cittadino, mettendo in rete musei, monumenti e servizi per raccontare una città che ha molto altro da offrire oltre ai suoi simboli più celebri.
Antonello Ferrarini
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