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La Marchesa è una tenuta viticola di 76 ettari vincolati a livello paesaggistico con al centro una villa del XVIII secolo, monumento nazionale, situata presso Novi Ligure (Al)

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Acri in soccorso di Adsi: Fondazioni e Casse di Risparmio per oltre 46mila dimore storiche

Un protocollo d’intesa firmato tra le due associazioni facilita forme di collaborazione per rafforzare tutela, valorizzazione e fruizione di questi importanti siti culturali

Vittorio Bertello

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Acri-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e Adsi-Associazione Dimore Storiche Italiane Ets hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere forme di collaborazione tra le rispettive associate con lo scopo di agevolare la tutela, la valorizzazione e la fruizione delle dimore storiche, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri.

L’intesa concerne un insieme di oltre 46mila dimore storiche (tra palazzi, residenze, giardini, ville e castelli) che costituiscono un composito insieme di differenti testimonianze storico-artistiche private, parte integrante e significativa non solo dell’identità culturale, ma anche dell’economia dei territori, come poli di attrazione diffusi in tutto il Paese.

L’accordo fra Acri e Adsi intende contribuire a rendere le dimore storiche più fruibili e accessibili sia alle comunità locali, sia ai visitatori e in genere al turismo nazionale ed internazionale. In dettaglio la stipula, della durata di tre anni, favorisce lo sviluppo di iniziative congiunte fra Fondazioni di origine bancaria e Casse di Risparmio e dimore storiche associate ad Adsi in diversi settori di attività: dall’educazione, alla formazione, alla valorizzazione dei beni culturali, anche attraverso proposte di visita e conoscenza delle dimore storiche, progetti formativi legati alla conservazione e al restauro, nonché eventi culturali, artistici e musicali.

«Per le Fondazioni di origine bancaria, ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente di Acri, il patrimonio culturale, di natura pubblica e privata, costituisce un bene di interesse collettivo, in quanto parte integrante dell’identità dei territori. Rafforzarne la conoscenza e l’accessibilità contribuisce ad accrescere la consapevolezza delle comunità, favorendo coesione sociale e una maggiore capacità di affrontare le sfide future. Il Protocollo Acri-Adsi si colloca nel solco della missione delle Fondazioni di promuovere cultura diffusa, partecipazione e sviluppo sociale, attraverso il dialogo e la collaborazione con i soggetti che condividono tali obiettivi».

«Le dimore storiche rappresentano il più grande museo diffuso d’Italia, profondamente radicato nei nostri territori. È un patrimonio culturale di interesse pubblico che non è soltanto testimonianza della nostra storia e identità, ma anche motore attivo di economia, cultura e coesione sociale, capace di generare sviluppo e opportunità per le comunità locali, ha detto da parte sua Maria Pace Odescalchi, presidentessa dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. L’intesa con Acri ha, rispetto alla missione di Adsi, un ruolo di grande valore, perché va a rafforzare la collaborazione con istituzioni costantemente impegnate, come Adsi, nel valorizzare un patrimonio che produce valore concreto, soprattutto nei territori meno centrali, e che deve poter continuare ad avere un ruolo strategico nello sviluppo culturale ed economico del nostro Paese».

Il Giardino Monumentale di Valsanzibio a Galzignano Terme (Pd)

La firma del protocollo Acri-Adsi tra Giovanni Azzone e Maria Pace Odescalchi

Vittorio Bertello, 22 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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