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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliSarà l’artista Wangechi Mutu a ricevere la National Gallery Contemporary Fellowship 2026, quest’anno giunta alla seconda edizione, assegnata dalla pinacoteca londinese, sostenuta dall’Art Fund e realizzata quest’anno in collaborazione con la Whitworth, dell’Università di Manchester. Wangechi Mutu (1972) è un’artista visiva keniota-americana, nota principalmente per la sua produzione pittorica, scultorea, cinematografica e performativa. Nata in Kenya, Mutu divide il suo tempo tra i suoi studi a Nairobi e a Brooklyn (NY), dove vive e lavora da oltre 20 anni.
La National Gallery Contemporary Fellowship con Art Fund è frutto di una collaborazione con un’istituzione collezionistica non londinese, che quest’anno è la Whitworth di Manchester. La borsa di studio, assegnata a un’artista di fama e prestigio internazionale con un significativo corpus di opere, che abbia contribuito in modo rilevante all’arte del XX e XXI secolo, fa parte del Modern and Contemporary Programme della National Gallery e si avvale di una partnership con l’Art Fund.
Il programma biennale consentirà a Mutu di lavorare in stretta collaborazione con la National Gallery e la Whitworth per studiare le loro collezioni e creare nuove opere d’arte nel periodo 2026-28 in vista della sua prima mostra istituzionale nel Regno Unito. La borsa di studio sarà documentata in una pubblicazione.
Attraverso varie tecniche artistiche e media (collage, film, sculture, installazioni ecc), Mutu riflette su un’ampia gamma di temi che esplorano e ridefiniscono la femminilità, sovvertendo o mettendo in discussione i luoghi comuni misogini e le rappresentazioni violente delle donne, in particolare delle donne di colore. Le raffigurazioni muliebri nella storia dell’arte, dalle madri alle vergini alle dee, forniscono a Mutu un materiale di riferimento importante per il proprio lavoro, riflettendo riferimenti culturali che spaziano dalla fantascienza alla mitologia, all’afro-futurismo.
Più recentemente, Mutu ha prodotto immagini di mondi dentro altri mondi, popolati da potenti figure femminili che simboleggiano il rapporto con un pianeta malato e con ecosistemi sempre resilienti. Mutu è stata premiata dall’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington nel 2017 e dal National Museum of African Art della Smithsonian Institution, della stessa città, nel 2019. Il suo lavoro sarà presente alla Biennale di Venezia di quest’anno.
Il sostegno dell’Art Fund alla National Gallery Contemporary Fellowship ha reso possibile un bando pubblico rivolto alle istituzioni museali al di fuori di Londra per la selezione dell’istituzione partner. Il Comitato consultivo per l’arte moderna e contemporanea della National Gallery ha selezionato la Whitworth come istituzione partner in riconoscimento della qualità e dell’ambizione internazionale dei suoi programmi e delle sue collezioni. La Fellowship culminerà in una mostra alla National Gallery il prossimo anno (9 ottobre 2027-6 febbraio 2028) e alla Whitworth nella primavera del 2028. Dopo la tappa nel Regno Unito, la mostra sarà disponibile per un tour internazionale.
Roberto Mercuzio
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