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«Due uomini africani», di Rembrandt (particolare), uno degli otto dipinti del maestro olandese donati da Abraham Bredius al Mauritshuis che, secondo gli eredi dello storico dell’arte, avrebbero dovuto tornare di proprietà della famiglia

Foto Mauritshuis, L’Aia

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«Due uomini africani», di Rembrandt (particolare), uno degli otto dipinti del maestro olandese donati da Abraham Bredius al Mauritshuis che, secondo gli eredi dello storico dell’arte, avrebbero dovuto tornare di proprietà della famiglia

Foto Mauritshuis, L’Aia

Gli otto Rembrandt donati da Abraham Bredius al Mauritshuis devono rimanere al museo

Lo ha stabilito un tribunale olandese, deludendo la richiesta degli eredi dello storico dell’arte (ex direttore di quel museo), che ne avevano chiesto la restituzione (oltre che di altri 17 dipinti di altri autori), poiché ritenevano che la loro conservazione nei depositi non soddisfacesse le ultime volontà del loro avo

Roberto Mercuzio

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Il 10 giugno un tribunale olandese ha stabilito che il museo Mauritshuis della città dell’Aia non è tenuto a restituire alcuni dipinti di Rembrandt ai discendenti dello storico dell’arte e collezionista olandese Abraham Bredius (ex direttore di quel museo), ritenendo non molto chiara la formulazione del testamento di quest’ultimo. Bredius aveva lasciato in eredità al museo olandese 25 opere, tra cui otto dipinti di Rembrandt, richiedendo, a parere dei suoi eredi, che fossero esposti in modo permanente.

Per mancanza di spazio, però, il museo (celebre per moltissime opere che vi sono conservate, prima fra tutte «La ragazza con l’orecchino di perla», di Jan Vermeer) ne espone attualmente solo dieci, lasciando gli altri dipinti della collezione in deposito. Il tribunale distrettuale dell’Aia ha respinto la richiesta degli eredi, che volevano recuperare le opere in nome di quella che percepivano come una violazione del testamento di Abraham Bredius, evocando una «certa indeterminatezza» nell’interpretazione del documento.

«Il tribunale ritiene che l’obbligo “devono rimanere esposti esclusivamente nel suddetto Museo” non sia sufficientemente chiaro nel caso in questione per giustificarne l’interpretazione», recita il testo della sentenza. La Municipalità dell’Aia e lo Stato olandese rimangono quindi proprietari della collezione.

Le 25 opere d’arte, tra cui i dipinti «Due uomini africani» e «Saul e Davide» di Rembrandt, erano state donate al Mauritshuis dopo la morte di Abraham Bredius, ex direttore del museo, nel 1946. Durante il processo tenutosi ad aprile, il museo aveva sostenuto che la collezione era troppo vasta per poter essere esposta nella sua interezza. Le 15 opere in deposito comprendono dipinti di altri maestri del Secolo d’oro della pittura olandese (XVII secolo), tra cui Jan Steen, Jan van Goyen e Paulus Moreelse.

«Riteniamo che sia dovere della nostra famiglia garantire che l’eredità di Bredius sia onorata», aveva dichiarato uno dei membri della famiglia al giudice durante il processo di aprile. L’avvocato degli eredi aveva affermato che le motivazioni della famiglia non erano legate ad alcun «guadagno personale», ma miravano piuttosto a «onorare la memoria di Bredius».

 

Roberto Mercuzio, 12 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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Gli otto Rembrandt donati da Abraham Bredius al Mauritshuis devono rimanere al museo | Roberto Mercuzio

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