Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliIl Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha restituito oggi 7 ottobre allo Stato 254 reperti archeologici tra apuli, etruschi, umbri, messapici e romani. La cerimonia si è svolta a Torino a Palazzo Chiablese, nella sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana. Ne dà notizia un articolo pubblicato sul sito dell’Agenzia Ansa.
I manufatti, tra cui vasi a vernice nera e rossa, kylikes, anfore, utensili, statuette e sculture in terracotta e bronzo, provenivano da una collezione privata torinese. Erano stati sequestrati nel 1991 nel corso di un’indagine sugli scavi clandestini in Toscana e, dopo la morte del detentore, erano rimasti formalmente sotto sequestro per oltre trent’anni.
Nel 2024 gli eredi, ancora custodi giudiziari dei reperti, si sono rivolti alla Soprintendenza, che ha interpellato il Nucleo Tpc di Torino e l’Avvocatura Distrettuale dello Stato. Dopo la verifica delle condizioni dei beni e la ricostruzione del loro status giuridico, gli eredi hanno deciso di consegnarli spontaneamente allo Stato, senza nulla pretendere e rinunciando a qualunque futura azione giudiziaria di rivendica. La giurisprudenza in materia assegna infatti la proprietà dei reperti archeologici allo Stato, salvo prova di lecita provenienza antecedente al 1909, anno della prima legge italiana di tutela.
Il Tribunale di Torino ha accolto la richiesta del Nucleo Tpc di dissequestro e confisca, formalizzando la restituzione. Alla cerimonia hanno partecipato il soprintendente Corrado Azzollini, il tenente colonnello Giuseppe Marseglia, comandante del gruppo Tpc di Monza, e Tiziana Pisani dell’Avvocatura dello Stato.
Secondo il Comando Tpc l’operazione rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni e privati, che consente di restituire alla collettività un importante patrimonio archeologico e storico.
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
La sala, senza vetrine né gioielli, sarà riportata «alla sua funzione originaria», ovvero al XVII secolo, quando era «galleria di Stato», dando rilievo all’architettura, ai dipinti monumentali e al decoro delle pareti
Un portavoce della Commissione europea conferma: i fondi per la Biennale di Venezia saranno revocati
«Gli eventi culturali, finanziati con i soldi dei contribuenti europei, dovrebbero salvaguardare i valori democratici, promuovere il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione, valori che non vengono rispettati nella Russia di oggi», ha dichiarato Thomas Regnier
All'età di 89 anni si è spenta la compagna di vita, musa e figura centrale nell'esperienza artistica di Mimmo Jodice, a pochi mesi dalla morte del fotografo
«Dovremo imparare a fare meno, ma meglio, privilegiando progetti più solidi, relazioni più durature e un tempo di fruizione più autentico. L’arte ha bisogno di tempo, e forse è proprio questo il valore che tornerà al centro»



