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Redazione
Leggi i suoi articoliNell’ambito della Fondazione Torino Musei si sono aperte le procedure di selezione per la Direzione del Mao-Museo d’Arte Orientale e per quella di Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica, in considerazione della prossimità della scadenza degli attuali incarichi, prevista all’inizio del 2027.
Le selezioni, effettuate mediante avviso pubblico, sono concepite per individuare candidature di elevato profilo, contraddistinte da comprovate competenze scientifiche, gestionali e manageriali, impegnate nella gestione di beni culturali di natura pubblica e nell’impiego di risorse pubbliche.
Gli incarichi delle nuove Direzioni avranno durata quadriennale, con decorrenza a partire dal 2027, secondo quanto previsto dagli avvisi di selezione. Le candidature, che saranno valutate da una Commissione di valutazione appositamente nominata, dovranno pervenire complete dei documenti richiesti entro e non oltre le ore 12 (ora italiana) del 30 marzo 2026.
Le figure incaricate della direzione del Mao e di Palazzo Madama saranno chiamate ad attuare le direttive del Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei, operando nell’ambito di una dinamica pianificazione strategica, contribuendo alla sua concreta implementazione attraverso la definizione e l’attuazione della programmazione culturale, scientifica e gestionale dei musei.
I ruoli di direzione richiedono competenze scientifiche e curatoriali, unite e integrate a capacità manageriali e capacità di operare all’interno di organizzazioni complesse. Alle figure individuate sarà affidata da una parte la responsabilità della gestione delle risorse assegnate e della loro valorizzazione secondo principi di efficienza, efficacia e sostenibilità, dall’altra la capacità di pianificazione culturale, di programmazione e controllo, di monitoraggio dei risultati, in coerenza con i principi di buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa.
Le Direzioni museali opereranno all’interno della struttura organizzativa a matrice della Fondazione, articolata in cinque linee culturali e sei aree funzionali a supporto. Tale modello richiede capacità di coordinamento, integrazione e governo dei processi, nonché una costante collaborazione intersettoriale, contribuendo allo sviluppo di una strategia unitaria e coerente per l’intero sistema museale civico.
Nel perseguimento delle proprie finalità, Mao e Palazzo Madama assumono come riferimento il Codice deontologico dell’Icom-International Council of Museums, che definisce gli standard minimi essenziali per garantire l’esistenza e il corretto funzionamento dei musei, nonché l’Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei di cui al Decreto Ministeriale 10 maggio 2001.
La facciata di Palazzo Madama a Torino, sede del Museo Civico d’Artte Antica. Foto: Gonella
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