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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliA Tolentino (Mc) il Cappellone della Basilica di San Nicola torna finalmente accessibile al pubblico. La riapertura è prevista il 10 settembre alle 12.15, dopo una serie di lavori di consolidamento e restauro resi necessari dai danni provocati dal terremoto. Il Cappellone, capolavoro trecentesco della scuola giottesco-riminese, era stato messo in sicurezza dopo il sisma e per anni non era stato completamente fruibile da fedeli e visitatori. Ora, grazie ai lavori e a una nuova illuminazione, il grande ciclo di affreschi potrà essere nuovamente ammirato con una maggiore leggibilità e valorizzato nei suoi colori.
Il Cappellone conserva un importante ciclo di affreschi, attribuito recentemente a Pietro da Rimini per le somiglianze con le opere dell’Abbazia di Pomposa e della chiesa di Santa Chiara a Ravenna. La tradizione attribuisce invece il ciclo al cosiddetto Maestro di Tolentino. Nella volta sono raffigurati gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, accompagnati dai rispettivi simboli, mentre i costoloni sono decorati con motivi geometrici e vegetali e medaglioni con santi. Alla base della volta sono rappresentate le sette Virtù: Carità, Prudenza, Speranza, Giustizia, Temperanza, Fede e Fortezza.
Le pareti presentano diversi cicli narrativi. Nelle lunette sono raffigurate scene della vita di Maria e dell’infanzia di Cristo, dall’Annunciazione alla «Dormitio Virginis». Nell’ordine mediano si sviluppa invece un ciclo cristologico con episodi della vita di Gesù, tra cui la Strage degli Innocenti, la Pentecoste, la Predicazione, l’Entrata in Gerusalemme e le Nozze di Cana. Il registro inferiore è dedicato alla vita, alla morte e ai miracoli di san Nicola da Tolentino, con tredici scene che raccontano la sua nascita, educazione, vocazione, morte e i numerosi miracoli che contribuirono alla sua fama di taumaturgo.
Alla riapertura saranno presenti il sindaco Mauro Sclavi, padre Massimo Giustozzo, priore della Comunità agostiniana di San Nicola, il vescovo Nazzareno Marconi, il commissario Guido Castelli, padre Gabriele Pedicino, padre provinciale degli agostiniani, e il governatore delle Marche Francesco Acquaroli. Interverranno inoltre la direttrice dei lavori Ilaria Persico e Katiuscia Faraoni, responsabile dell’Ufficio lavori pubblici del Comune.
A completare il programma si terrà la lectio «Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare», affidata a Marta Paraventi, docente di Storia dell’arte medievale all’Accademia di Belle Arti di Macerata e assessore alla Cultura di Ancona.
«Il Cappellone ci mancava», ha sottolineato padre Massimo, ricordandone «il valore continuativo dal 1300». Il sindaco Sclavi ha parlato invece di «un vero gioiello», che viene «riaperto al mondo in tutto il suo splendore, tra colori e nuova illuminazione».
La riapertura del Cappellone rappresenta solo una tappa del più ampio percorso di recupero della Basilica. Entro Natale, secondo quanto annunciato dal sindaco, la navata sarà liberata dalle impalcature, compresi presbiterio e abside. Successivamente gli interventi proseguiranno nella Cappella delle Sante Braccia, nel chiostro, nella zona del convento e nel museo.
Roberto Mercuzio
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