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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliLa città di Palmanova, la cui fortezza nel 2017 è entrata a far parte del patrimonio Unesco, diventerà un centro di riferimento per il restauro e la conservazione delle opere d’arte danneggiate da eventi calamitosi. È ciò che prevede il progetto «Recovery Art», sostenuto dal Ministero della Cultura e finanziato dall’Unione Europea con il Pnrr, che prevede la trasformazione dell’ex Caserma Montezemolo in un polo integrato di deposito, restauro e ricerca.
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in visita il 17 novembre al cantiere, accompagnato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, dal sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini e dal vicepresidente e assessore alla Cultura del Friuli-Venezia Giulia Mario Anzil, ha espresso parole di forte apprezzamento per l’intervento.
«È la giornata iniziale di un lavoro che si avvia, ma anche che si realizza. Siamo davanti a un esempio virtuoso dell’utilizzo dei fondi Pnrr, che per il Ministero della Cultura sono strategici, perché rappresentano la base per il recupero, la conservazione e la tutela dei beni culturali», ha dichiarato il ministro, sottolineando il valore strategico del progetto non solo sul piano tecnico, ma anche come modello di visione culturale a lungo termine.
Il piano comporta uno stanziamento di 30 milioni di euro, destinati a riqualificare un’area di oltre 50mila metri quadrati: qui sorgerà un centro multifunzionale per la conservazione delle opere d’arte danneggiate da calamità naturali (come terremoti, inondazioni e frane) affiancato da laboratori di restauro, spazi per la ricerca scientifica e per l’esposizione di manufatti artistici.
L’ex Caserma Montezemolo sarà così uno dei cinque poli nazionali del programma «Recovery Art», selezionati per garantire una risposta rapida e strutturata alle emergenze culturali, ma anche per rafforzare la capacità di prevenzione e protezione del patrimonio artistico. Il centro diventerà un hub di competenze tecniche e scientifiche, in grado di connettere professionisti del restauro, studiosi, istituzioni culturali e università.
La creazione del polo rientra negli obiettivi del Pnrr per la cultura, orientati a rendere il patrimonio artistico più resiliente ai rischi naturali e antropici, e a favorire la digitalizzazione, la conservazione preventiva e la gestione sostenibile delle opere.
Gaspare Melchiorri
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