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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliNelle prossime tre domeniche di novembre (il 16, 23 e 30 del mese) si potranno visitare gli scavi archeologici di Colle Petroso, dove sta riaffiorando il Castellare, una città del Medioevo. La località è ad oltre 600 metri di quota tra Radda e Castellina in Chianti. Le visite sono promosse dal Gruppo Archeologico Salingolpe con la collaborazione degli archeologi incaricati, dei volontari e degli studenti universitari impegnati nelle attività di ricerca sul campo. Ne scrive Andrea Ciappi in un articolo pubblicato sul sito del quotidiano «La Nazione».
Durante la visita sarà possibile vedere concretamente il lavoro degli archeologi e conoscere gli esiti più recenti delle ricerche in corso, che stanno ricreando una nuova immagine dell’insediamento del Castellare, nell’ambito del paesaggio chiantigiano. Antonella Bartalini, presidente del Gruppo Archeologico Salingolpe, ha dichiarato: «Le giornate di apertura degli scavi rappresentano un momento fondamentale di condivisione del lavoro che svolgiamo durante l’anno. Scoprire il passato insieme, direttamente sul campo, significa riconoscere le radici della nostra identità».
I partecipanti potranno assistere anche a un focus introduttivo dedicato alla conoscenza della razza avicola del Gallo Nero, simbolo del Chianti, con osservazione dal vivo di alcuni esemplari. L’attività è curata da Vito De Meo, responsabile del «Progetto Gallo Nero 2019» del Gruppo Archeologico Salingolpe. La partecipazione ha il costo di 5 euro (gratuita sino ai 16 anni). La prenotazione è obbligatoria.
Il Gruppo Archeologico Salingolpe, inoltre, rinnova l’impegno a favore della formazione e della crescita professionale di giovani archeologi, con l’offerta di due borse di studio destinate a studenti universitari per la partecipazione alla seconda edizione del corso «Antropologia Fisica e Forense», organizzato dal Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies di Firenze. Il corso, tenuto da Lorenzo Bigo, è articolato in 14 lezioni: si svolge ogni lunedì fino al 23 febbraio 2026, a partire dalle ore 16.30.
Gaspare Melchiorri
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