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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliA Cuneo il settecentesco Palazzo Santa Croce, per generazioni luogo di ricovero e cura cittadino, si prepara a riaprire le porte con una funzione completamente rinnovata: dal 26 settembre l’edificio nel cuore del centro storico diventerà la sede di Esseci, il nuovo polo culturale della città. Un'imponente operazione di rigenerazione urbana da oltre 20 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr e risorse comunali, che restituisce alla comunità un gigante da 12mila metri quadrati e 12 chilometri lineari di scaffalature.
Esseci non è semplicemente la «nuova casa» della Biblioteca Civica di Cuneo (la più antica del Piemonte, con i suoi oltre 350 mila volumi), è anche la risposta a una domanda fondamentale: a che cosa serve una biblioteca nel XXI secolo?
A guidare il progetto di restauro, firmato da Isolarchitetti sotto la direzione di Flavio Bruna, è stata la volontà di non creare un freddo contenitore di libri, ma una vera e propria piazza coperta. Per definirne l’identità, il Comune e la Fondazione Artea hanno dato vita a «Reading Forward», un percorso di confronto internazionale con i direttori delle biblioteche più all’avanguardia d’Europa, da Barcellona ad Aarhus, da Oslo a Gand. La visione emersa è chiara: la biblioteca contemporanea è un’infrastruttura sociale, un luogo dove sostare, incontrarsi, studiare o lavorare, anche senza un programma preciso.
Il nome stesso, Esseci, racchiude l’anima del luogo: «Santa Croce», ma anche «Storia e Cultura». Un’identità costruita ascoltando direttamente i cittadini e i più giovani, che hanno immaginato questo spazio come una sorta di «perla»: accogliente, accessibile e sicuro.
Gli interni riflettono questa dinamicità. Accanto alle tradizionali sale studio trova spazio la Sala delle Letture Brevi, pensata per chi ha poco tempo e cerca un racconto o un fumetto, mentre il cortile interno si trasforma in una stanza urbana per eventi all'aperto. Non manca l’innovazione tecnologica: la struttura debutterà con un assistente bibliotecario basato sull'intelligenza artificiale. Avvicinando un libro allo schermo, il sistema saprà consigliarne altri con atmosfere simili. Per chi invece desidera lasciarsi sorprendere, la funzione Esseci Esplora proporrà suggerimenti di lettura personalizzati e anonimi partendo da suggestioni visive o musicali.
Tra le gemme custodite nel polo spicca anche una lettera autografa di Giuseppe Mazzini rivolta ai giovani, donata dal Rotary Club di Cuneo: un invito senza tempo alla partecipazione civica.
Per festeggiare la nascita del polo, dal 26 al 29 settembre Cuneo ospiterà quattro giorni di festa collettiva sostenuta dalla Fondazione Crc-Cassa di Risparmio di Cuneo. Si partirà il 26 settembre con la parata simbolica «Lettori in cammino» e la lectio magistralis di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, sulla Biblioteca di Alessandria. La serata proseguirà con il concerto rap di Kento e Mad Simon e il Dj set di Sarafine. Nei giorni successivi si alterneranno i grandi nomi dell'editoria e della cultura (tra cui Piergiorgio Odifreddi, Luigi Garlando e Andrea Maggi), laboratori per ragazzi e convegni internazionali sul futuro dei territori culturali. Cuneo si riprende il suo spazio, scommettendo sul valore più prezioso: la conoscenza condivisa.
Valeria Sermonti
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