Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliIl Joachim-Ma Stradivarius, uno violino di straordinaria importanza storica realizzato nel 1714 da Antonio Stradivari è stato aggiudicato durante l’asta di Sotheby’s New York il 7 febbraio per 11.250.000 dollari dollari non superando però la stima minima (12-18 milioni di dollari). Il certificato di William E. Hill & Sons, Londra, datato 27 febbraio 1923 e intestato alla Rudolph Wurlitzer Company, descriveva così lo strumento: «un esempio assolutamente caratteristico del suddetto periodo di lavoro del costruttore». Su una lettera, datata 27 febbraio 1923 si leggevano queste informazioni di provenienza: «Nel 1849 fu acquistato... da Joachim... il cui strumento preferito rimase fino a ben oltre gli anni Settanta».
Nonostante l’eccellente pedegree e la nobile destinazione dei proventi derivati dalla sua vendita (il violino è stato messo in vendita dal New England Conservatory che con il ricavato potrà foraggiare borse di studio per gli studenti), il martello non ha toccato le cifre vertiginose che qualcuno si sarebbe aspettato. Mari-Claudia Jimenez, Chairman e President, Americas, Global Business Development di Sotheby’s ha dichiarato :«Lo Stradivari Joachim-Ma ha catturato l’attenzione globale, ed è stato venduto a uno dei prezzi più alti di sempre per uno strumento, a riconoscimento della sua rarità e importanza storica. È stato un vero privilegio trattare questo capolavoro del suono, e siamo onorati di aver avuto un ruolo nella sua straordinaria storia».
Altri articoli dell'autore
Inaugurata l'installazione site-specific di Mohammed El Hajoui a Open Casello. Un intervento promosso da BASE Milano che ridefinisce lo spazio pubblico attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani under 35
La fiera nomade, nata nel 2015 a Parigi, arriva in città con una promessa: riaccendere la curiosità più autentica di critica, collezionismo e appassionati
Sono intervenuti l’onorevole Federico Mollicone, il professor Guido Guerzoni e il presidente dell’Angamc Andrea Sirio Ortolani: «Grazie a un dialogo costruttivo con le istituzioni, è stata salvata una situazione critica»
Per tre giorni, dal 17 al 19 aprile, i soci italiani dell’International Council of Museums si confronteranno sul ruolo dei musei nella costruzione di nuove narrazioni del patrimonio culturale del Mediterraneo nell’area adriatico-ionica



