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Nino Migliori riceve il Diploma honoris causa in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal direttore Enrico Fornaroli e dal presidente Sergio Brancato

Foto Claudia Gentile

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Nino Migliori riceve il Diploma honoris causa in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal direttore Enrico Fornaroli e dal presidente Sergio Brancato

Foto Claudia Gentile

A Bologna Diploma honoris causa a Nino Migliori

La cerimonia di conferimento, con pronuncia della Laudatio academica, si è tenuta il 18 marzo nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti

A Bologna, in occasione dell’inaugurazione dell'Anno accademico 2025-26, l’Accademia di Belle Arti cittadina ha conferito il Diploma honoris causa a Nino Migliori (Bologna, 1926), uno dei più importanti maestri della fotografia italiana. La cerimonia di conferimento si è tenuta il 18 marzo in Aula Magna e si è aperta con gli interventi istituzionali del presidente Sergio Brancato, del direttore Enrico Fornaroli e di Alessio Bongianino, presidente della Consulta degli studenti.

Il critico d’arte Walter Guadagnini, professore di Storia della fotografia, ha pronunciato la Laudatio academica, quindi il titolo è stato consegnato al fotografo. A fare da cornice alla cerimonia è stata la mostra «I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità», ideata da Alessandra D’Innocenzo, curata da Enrico Fornaroli e organizzata da Do ut do (un progetto dedicato all’arte contemporanea e alla solidarietà), mostra che presenta una serie inedita di fotografie a colori realizzate dall’artista nel 1972. L’esposizione è aperta al pubblico in Aula Magna fino al 4 aprile.

Nino Migliori inizia a fotografare nel 1948. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto e una sperimentazione sui materiali del tutto originale ed inedita. Da una parte, nasce un corpus caratterizzato dalla cifra stilistica dominante dell’epoca, il neorealismo. Sull’altro versante Migliori produce fotografie «off-camera» (in generale, fotografie ottenute senza macchina fotografica), opere comprensibili solo se lette all’interno del versante più avanzato dell’informale europeo. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione: ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Sue opere sono conservate presso vari musei italiani e internazionali, come il MAMbo di Bologna, la Gam-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Csac-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, la Gnam-Galleria d’Arte Moderna di Roma, il Mnac-Museu Nacional d’Art de Catalunya, Barcellona o ancora il MoMA di New York.

Redazione, 19 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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A Bologna Diploma honoris causa a Nino Migliori | Redazione

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