Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliNew York. L’asta serale dell’11 maggio di Christie’s «Looking Forward to the Past», già preannunciata come potenzialmente storica per la presenza del dipinto di Picasso «Femmes d’Alger 0», stimato 140 milioni di dollari (la più alta valutazione mai espressa per un’opera d’arte all’asta), avrà un’altra gemma: si tratta di «L’homme au doigt» di Alberto Giacometti, una scultura in bronzo alta 177,5 cm, opera concepita nel 1947 e prodotta dall’artista in soli sei esemplari più una prova d’artista. Di questi, quattro sono conservati in musei internazionali (tra l’altro al MoMA di New York e alla Tate Gallery di Londra); gli altri si trovano nelle collezioni di fondazioni e in mani private. Pare che l’esemplare di Christie’s, mai passato in asta, sia l’unico che Giacometti dipinse a mano, per aumentarne l’impatto espressivo: da qui la rarità del lotto. Secondo quanto riferiva lo stesso Giacometti l’opera fu creata in una sola notte, nell’ottobre del 1947, «tra mezzanotte e le nove della mattina successiva», in un periodo di frenesia creativa dovuta anche all’apertura della sua prima mostra personale, che si sarebbe tenuta alla Galerie Pierre Matisse il gennaio seguente. Il venditore è un anonimo collezionista privato americano che acquistò l’opera nel 1970 dai coniugi Fred e Florence Olsen (una coppia di appassionati d’arte, proprietari anche di «Blue poles», del 1952, di Jackson Pollock) e che ha tenuto il bronzo presso di sé negli ultimi 45 anni.
Articoli correlati:
Picasso parte da 140 milioni
Giacometti peso massimo della scultura: 100 milioni di dollari
Giacometti e Picasso testa a testa
"L'homme qui marche"? Cherchez la femme
«L'homme au doigt» di Alberto Giacometti sarà messo in vendita con una base d'asta di 130 milioni di dollari. Foto Courtesy Christie's Images 2015 © Fondation Alberto et Annette Giacometti
Altri articoli dell'autore
L’ondata di interesse suscitato da questo dipinto è partita nel febbraio 2022, quando la Fondation pour la Sauvegarde de l’Art Français ha indetto un concorso online per il restauro di opere d’arte
L’artista padovano propone su una piattaforma online 666 multipli in miniatura della sua celebre opera del 1999 (papa Wojtyla colpito da un meteorite) a 2.200 euro e un numero verde statunitense (che fuori dagli Usa è su WhatsApp) per ammettere i propri peccati
Organizzata in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura del Paese mediorientale, in particolare con la Direzione Generale delle Antichità, questa sessione si inserisce in una più ampia offensiva diplomatica. Auspicata una protezione rafforzata a 39 nuovi siti archeologici del Paese
Un sincrotrone di Stanford sta riesaminando il manoscritto (Codex Climaci Rescriptus) su cui nel 2022 era stato scoperto un brano del Catalogo delle Stelle dell’astronomo greco. Grazie all’imaging multispettrale, si legge un nuovo testo che menziona costellazioni e coordinate stellari



