Vi voglio bellicosi e giocondi

Giacche a zigzag e donne con la cravatta: alla Estorick Collection l’intenso e innovativo rapporto tra Giacomo Balla e la moda attraverso 116 opere (abiti, bozzetti e dipinti) dalla raccolta Biagiotti Cigna

Luana De Micco |  | Londra

Laura Biagiotti non è solo una grande stilista, madrina della moda made in Italy, è anche una collezionista d’arte. Nel 1996 lei e la sua famiglia hanno costituito la Fondazione Biagiotti Cigna (col nome del marito, Gianni Cigna, morto quell’anno) che riunisce circa 300 opere di Giacomo Balla (1871-1958), un artista a cui Laura Biagiotti è particolarmente affezionata. Racconta di esserne rimasta folgorata un giorno dell’ottobre 1986 quando entrò per caso in una galleria di Roma che esponeva delle opere della famiglia Balla: «Ero così entusiasta che, con mio marito, decidemmo di acquistare gran parte delle opere esposte. Nacque così il primo nucleo della raccolta e sbocciò l’amicizia con le figlie del pittore, Luce ed Elica Balla. Furono loro, spiega la stilista, a farci conoscere in modo quasi tangibile il loro “papà”, non solo come grande genio pittorico di questo secolo, ma come anima
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