Vendesi capolavori per armare due reggimenti

La storia dell’arte fuggita, rubata e svenduta dall’Italia nei secoli

Arabella Cifani |

Trent’anni che covava questo libro: un libro che non c’era. Fabio Isman ce lo ha personalmente e simpaticamente raccontato: la storia dell’arte fuggita, predata, svenduta in Italia nel corso dei secoli era piantata nel suo cuore e voleva narrarla; il ritrovamento di una cartellina con gli appunti sul tema gli ha ridato la voglia di finire la ricerca che, comunque, non può dirsi conclusa, perché c’è ancora molto da dire.
 
Noi italiani, dice Isman, siamo sempre pronti a vantarci delle infinite cose di arte che abbiamo, ma non ci ricordiamo delle tantissime partite dall’Italia. Non c’è infatti museo del mondo che non abbia una rilevante sezione di arte italiana ed è legittimo domandarsi come mai tante opere abbiano preso la via dell’estero. I motivi sono un intreccio tra fatti storici, rovine economiche, ma anche squallide questioni private di soldi. 


A causa dell’arrivo dei francesi
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