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Piero Dorazio, «Tocco rosso», 1959. Cortesia di Cortesi Gallery

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Piero Dorazio, «Tocco rosso», 1959. Cortesia di Cortesi Gallery

Un grimaldello per gli Usa

Cortesi Gallery dedica una mostra di ricerca su Piero Dorazio in rapporto all'avventura di Zero

Ada Masoero

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Quella che Cortesi Gallery dedica, dall’1 settembre al 30 novembre, a Piero Dorazio (1927-2005) è, come spesso accade qui, una mostra di ricerca. Indaga infatti il rapporto che questo nostro maestro dell’astrazione intrecciò con gli artisti che alla fine degli anni Cinquanta, tra Germania, Italia, Olanda, Belgio, Francia, esploravano le potenzialità di un’arte nuova, libera dai magmi espressivi dell’informale che avevano dominato l’immediato dopoguerra, e rivolta all’esplorazione del colore, della vibrazione luminosa e della struttura sottesa alla composizione.

Uno spostamento radicale di campo, di cui si fecero interpreti gli esponenti europei del Gruppo ZERO. La mostra «Spazi di luce. Piero Dorazio e il movimento internazionale ZERO», curata da Francesca Pola con l’Archivio Piero Dorazio, che collabora qui per la prima volta a un’esposizione, punta dunque sulle relazioni che sin dalla metà degli anni Cinquanta, quand’era ormai padrone del suo linguaggio, fondato su vibranti tratti intrecciati, Piero Dorazio strinse con Heinz Mack, Otto Piene, Günther Uecker e gli altri esponenti del Gruppo.

In seguito, nel 1961, il Kunstverein di Düsseldorf avrebbe presentato una sua importante personale, che gli artisti del Gruppo ZERO non avrebbero mancato di visitare, e in quello stesso anno sarebbe uscito un contributo di Dorazio sull’ultimo numero della rivista «ZERO», mentre a Zagabria si apriva la prima mostra di «Nove Tendencije», ispirata alla sua sala personale alla Biennale di Venezia dell’anno precedente. Ma Dorazio fu anche il grimaldello che aprì le porte degli Stati Uniti agli artisti ZERO (lui insegnava alla University of Pennsylvania, Filadelfia) e con loro partecipò nel 1965 alla storica mostra del MoMA «The Responsive Eye». A Milano sono esposte opere storiche selezionate tra le più significative di quella stagione, accompagnate da un solido catalogo scientifico.

Piero Dorazio, «Tocco rosso», 1959. Cortesia di Cortesi Gallery

Ada Masoero, 27 settembre 2021 | © Riproduzione riservata

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