Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliLa percezione del colore come stato transitorio della luce è al centro di una personale di Robert Davis intitolata «Anything to feel weightless again», esposta dal 30 settembre al 30 ottobre nella Luce Gallery.
L’artista americano (nato a Brooklyn nel 1970) presenta una serie inedita di dipinti di grandi dimensioni, pannelli in bronzo e sculture ispirati alla teoria dei colori elaborata da Isaac Newton, prima, e da Johann Wolfgang Goethe, poi. Le opere sono composte da cangianti sfumature dei tre colori primari.
Le tele danno luogo a ipnotiche visioni in cui la vernice, stesa uniformemente, crea al centro della composizione un vortice nel quale le diverse cromie si mescolano trasformandosi in verde, in viola e nelle altre tinte, o lunghezze d’onda, che l’occhio umano è in grado riconoscere.
Nel percorso figura anche un treppiede su cui sono applicate tre lampadine, una rossa, una gialla e una blu. Ancora una volta i tre colori primari sono i protagonisti; in questo caso, però, non si fondono, ma rimangono separati, ciascuno chiuso nel suo bagliore fioco e malinconico, nell’impossibilità d’incontrarsi e completarsi, come l’eco di un desiderio negato.
Altri articoli dell'autore
Ventinove opere da importanti collezioni europee e americane, selezionate da Nicholas Fox Weber, mettono in dialogo il maestro del Bauhaus con le esperienze minimaliste e ambientali raccolte da Giuseppe Panza di Biumo, trasformando le sale della villa in un esercizio lento dello sguardo
Per i trent’anni del Veneto Institute of Molecular Medicine, la mostra «La terra è blu come un’arancia» al Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova mette in dialogo opere da Giotto a Leonardo, da Fontana a Burri, Kandinsky e Damien Hirst con immagini prodotte nei laboratori di ricerca biomedica
Ottanta opere ricostruiscono il paesaggio domestico delle grandi famiglie senesi tra Quattro e Cinquecento, riportando cassoni nuziali, letti dipinti, spalliere istoriate e arredi dentro l’universo simbolico, politico e quotidiano delle dimore aristocratiche dell’epoca
Dal 22 al 24 maggio alle OGR Torino, 42 gallerie internazionali, talk con musei e istituzioni europee, premi, archivi e nuove riflessioni su fotografia, IA e cultura visiva



