Storia economica dei pittori romani del Seicento

Arabella Cifani |

Frutto di ricerche durate oltre un quindicennio, è stato pubblicato un volume di Richard E. Spear, professore all’Università del Maryland e noto studioso di arte barocca italiana (nella foto); è dedicato a un tema assai importante ma sempre poco trattato, soprattutto dagli storici dell’arte italiani spesso ancora troppo intrisi da vapori crociani e longhiani: le vite economiche dei pittori romani nel Seicento. E sono vite difficili, esattamente come quelle degli artisti di oggi; per uno che riusciva cento stentavano o fallivano. Pochi guardando i quadri e gli oggetti d’arte nei musei, nelle chiese e nei palazzi pensano al dato economico che vi è sotteso. Gli artisti non vivevano d’aria e i loro lavori venivano pagati, ma quanto? Questo è il tema del volume, stimolante e importante nella sua pragmatica visione sul mondo degli artisti romani, sul sottobosco in cui molti di loro si dibattevano:
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