Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Speciale Art Basel: Massimo Minini, Brescia

Speciale Art Basel: Massimo Minini, Brescia

Redazione GdA

Leggi i suoi articoli

Quali sono le sue aspettative per Art Basel?
Speriamo che vada bene, ma non ne dubito... Per Art Basel le nostre scelte ricadono da un lato su artisti affermati di fama internazionale: Fabro, Anselmo, Kapoor, Paolini, Hicks (presente anche alla Biennale di Venezia) e Icaro; dall’altro, sui giovani emergenti già riconosciuti nel panorama internazionale: Epaminonda, Schlesinger, Malijkovic, Monk e Prieto. Quest’anno abbiamo deciso, vista anche la pubblicazione di una monografia su Paolo Icaro, di portare il suo lavoro a «Unlimited», come testimonianza del nostro interesse per un artista che lavora con grande caparbietà da oltre cinquant’anni. Per quanto riguarda il rapporto degli artisti italiani con l’estero, ci lamentiamo sempre, ma di fatto l’arte italiana occupa un buon quinto posto nell’attenzione internazionale, che corrisponde alla sua collocazione nel panorama economico mondiale.
Art Basel continua a essere la più rilevante fiera internazionale?
Sì, rimane senz’altro il principale appuntamento. Negli anni è cambiata moltissimo, basti pensare che delle 250 gallerie presenti nel 1977, anno in cui vi partecipai per la prima volta, oggi ne sopravvivono solo 18. Che cosa importerei in Italia? Le banche svizzere, i porti franchi, l’Iva all’8 per cento, i grandi sponsor come Ubs e simili.
 

Redazione GdA, 10 giugno 2017 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Viola sostiene inoltre che la decisione è stata resa pubblica senza che gli fosse consentita alcuna forma di replica. “Queste azioni non sono in linea con i principi di trasparenza e giusto processo che un’istituzione culturale dovrebbe rispettare”, ha dichiarato, rivendicando di aver agito in buona fede e nel rispetto di standard etici

Il dispositivo è stato scoperto il 14 gennaio nel bagno femminile degli uffici amministrativi. Un sospettato è stato sospeso in via cautelativa. Il museo ha attivato le procedure previste dall’articolo 40 del Codice di procedura penale francese. Parte del personale chiede maggiore chiarezza sulle eventuali registrazioni.

In un sistema dell’arte sempre più competitivo e accelerato, la comunicazione non è più un supporto ma un’infrastruttura strategica. Simone Raddi e Roberta Barbaro, alla guida del nuovo corso della storica agenzia Studio Esseci, riflettono sulla trasformazione del settore: dall’esperienza al racconto, dall’iperbole dei social alla necessità di qualità e complessità. Tra IA, professionalizzazione crescente e pressione del mercato, la vera sfida è anticipare i cambiamenti senza perdere profondità.

La mostra «K-Beauty. Korean Beauty, Story of a Phenomenon», aperta dal 18 marzo al 6 luglio 2026 al Museo Nazionale delle Arti Asiatiche Guimet di Parigi, esplora l’evoluzione dei codici estetici coreani dal XVIII secolo all’era dell’Hallyu, tra pittura, fotografia, moda e cosmetica. Il percorso mette in luce l’influenza duratura della tradizione culturale coreana sulla bellezza contemporanea e il ruolo della K‑Beauty come fenomeno globale

Speciale Art Basel: Massimo Minini, Brescia | Redazione GdA

Speciale Art Basel: Massimo Minini, Brescia | Redazione GdA