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Redazione
Leggi i suoi articoliAbbiamo scelto di portare un progetto dedicato all’arte che ha caratterizzato Roma nel decennio 1960-69. Per l’occasione realizziamo un catalogo dal titolo «Rome 60s» con opere, tra gli altri, di Perilli, Dorazio, Festa, Schifano.
Le nostre aspettative, per questo che rimane senz’altro il principale appuntamento nel panorama artistico internazionale, sono come ogni anno molto alte.
Art Basel nel tempo è cambiata, ad esempio sotto la direzione di Marc Spiegler c’è stata una crescente attenzione all’aspetto culturale di ogni singolo stand.
I maggiori mutamenti sono dati dalla partecipazione sempre in aumento di gallerie extraeuropee, in particolare di quelle asiatiche e sudamericane.
Quest’anno anche grazie alla contemporaneità con manifestazioni di alto profilo come la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel, si crea un notevole polo attrattivo, soprattutto per i collezionisti e gli appassionati d’arte extraeuropei.
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I volumi saranno donati a 20 realtà italiane impegnate nella promozione della lettura, selezionate attraverso una call pubblica aperta fino alle ore 12 del 23 settembre
Palazzo Bragadin, nel sestiere Santa Croce, aprirà al pubblico il 12 settembre. Attraverso 350 opere racconterà la storia del celebre stilista e svelerà il suo raffinatissimo gusto tra moda, design e architettura
«Se le gallerie mostrano ciò che pensano che i collezionisti compreranno, e le istituzioni ciò che pensano che pubblico e gallerie approveranno, si crea un circuito autoreferenziale»
L’acquisizione è stata resa possibile grazie al contributo di Strategia Fotografia 2026, che ha scelto di premiare il progetto «Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo», curato da Chiara Bertola con Virginia Lupo in occasione del centenario della nascita dell’artista



