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Redazione
Leggi i suoi articoliQuest’anno ad Art Basel, fiera cui partecipo dal 2013, presento una monografica di Bethan Huws, nella sezione «Feature», e la stessa artista, insieme alla galleria Tschudi di Zuoz, a «Unlimited», con una grande installazione. Questi due progetti mi danno la possibilità di offrire un’attenzione importante a un’artista in cui credo profondamente e di farlo in un contesto, come quello di Basilea, di grande visibilità critica, curatoriale e di collezionismo.
Manifestazioni come Art Basel, fondamentale nel panorama artistico, creano grandi aspettative ed entusiasmo, grazie sicuramente alla professionalità, all’attenzione e alla cura di ogni dettaglio da parte dell’organizzazione: Art Basel è una fiera che garantisce non solo chi la fruisce ma anche le gallerie che vi espongono.
Non potrei fare questo lavoro se non conciliassi l’aspetto culturale e quello commerciale. Una proposta commerciale ha una credibilità solo se supportata da una solidità culturale. Per quanto riguarda gli artisti italiani, quello con il mercato continua a essere un rapporto difficile; devono ottenere un riconoscimento internazionale per essere apprezzati in Italia.
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