Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

«Terrestre II» (2021) di Francesco Simeti (particolare). Foto Dario Lasagni. Cortesia dell'artista e di Francesca Minini

Image

«Terrestre II» (2021) di Francesco Simeti (particolare). Foto Dario Lasagni. Cortesia dell'artista e di Francesca Minini

Simeti dal Cielo alla Terra

Da Francesca Minini la quarta mostra dell'artista siciliano che riflette su terra, acqua e aria, elementi un tempo ritenuti illimitati

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Dai wallpaper per cui lo conosciamo i cieli sono sempre assenti, negati dalla decorazione all over che li esclude. Nella nuova mostra (la quarta) da Francesca Minini, intitolata «Terrestre», visibile dal 18 novembre al 12 gennaio, Francesco Simeti ha capovolto quella prospettiva e ha appuntato l’attenzione proprio sui cieli (nei collage di carte, intitolati come la mostra) e sull’acqua (nella doppia proiezione di 80 diapositive intitolata «Corpi»).

Terra, acqua e aria, dunque, in una riflessione più che mai attuale su questi tre elementi un tempo ritenuti beni illimitati, che invece l’uomo sta consumando con rapinosa e sconsiderata voracità. Undici i collage in mostra, realizzati con porzioni di cieli tratte dalle diverse sezioni del «New York Times» (da quelli che fanno da sfondo a fatti politici a quelli, iper-luminosi, della sezione dell’immobiliare), decontestualizzate e ricomposte in una progressione cromatica che dall’azzurro vira al viola, al blu scuro, al rosso vivo.

Simeti conserva la composizione a griglia del quotidiano ma cancella ogni coordinata visiva capace di suggerire l’identificazione del luogo. Allo steso modo, le acque del ciclo «Corpi», tratte da fonti disparate, possono essere quelle, terribili, delle alluvioni o delle traversate dei migranti, o quelle vacanziere di pubblicità caraibiche, ma nessun suggerimento è offerto all’osservatore per poterle situare nel tempo e nello spazio. Al centro, il complesso scultoreo «Muro» che, suggerisce Luigi Fassi, allude con sgomento al «Blue Lives Matter», movimento che «rivendica un dominio politico di matrice bianca, violenta e militare».

«Terrestre II» (2021) di Francesco Simeti (particolare). Foto Dario Lasagni. Cortesia dell'artista e di Francesca Minini

«Terrestre I» (2021) di Francesco Simeti (particolare). Foto Dario Lasagni. Cortesia dell'artista e di Francesca Minini

Ada Masoero, 18 novembre 2021 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Nella casa museo milanese un percorso inedito fa dialogare la collezione permanente con una quarantina di opere di Fortunato Depero

Il dipinto di Hayez trasforma l’edicola di fronte a Palazzo Braidense, dove solo per San Valentino si potrà gustare una prelibatezza della gastronomia italiana come il «Bacio salato»

Grazie a un accordo tra Grande Brera, Artàmica APS e Metro 4 nella fermata Sforza-Policlinico due murales accompagneranno i passeggeri e i pazienti diretti al complesso ospedaliero. Un progetto che accanto all’artista Francesco «Moscolo» Andreotti vedrà un gruppo di detenuti col permesso di lavorare fuori dal carcere di massima sicurezza di Milano-Opera.

Il lavoro premiato alla 12ma edizione di «Giovane Fotografia Italiana» indaga la vulnerabilità di chi, come l’artista, è cresciuto senza la presenza affettiva del padre

Simeti dal Cielo alla Terra | Ada Masoero

Simeti dal Cielo alla Terra | Ada Masoero