Risate alla Bernini

A Palazzo Braschi una mostra sulle caricature nella Roma dei papi

Gian Lorenzo Bernini, Caricatura del cardinale Scipione Borghese
Guglielmo Gigliotti |

Roma. Come ridevano gli artisti della Roma dei papi della Controriforma? Al Museo di Roma a Palazzo Braschi, la mostra «L’arte del sorriso. La caricatura a Roma dal Seicento al 1849», aperta dal 9 giugno al 2 ottobre, apre squarci, oltre che su un genere, su un mondo in cui la beffa e lo scherno si alternavano ai progetti di piazze barocche o all’esecuzione di solenni pale d’altare. Papi, principi, cardinali, nobili, ma anche cappellaie, sarti, rammendatrici di calze e musicisti sono i soggetti di un’arte della deformazione comica socialmente trasversale, illustrata in mostra da 120 opere selezionate dalle curatrici Angela Maria D’Amelio, Simonetta Prosperi,Valenti Rodinò e Simonetta Tozzi.

A Roma, la prima caricatura nota è quella di Michelangelo, che si autoritrae nel mezzo dell’immane sforzo per la realizzazione solitaria della Volta della Sistina, mentre dipinge un goffo pupazzo. La
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