Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliTra le chiusure più dolorose per il sisma del 2016 si annoverava quella della Basilica di San Nicola. D’impianto duecentesco, rimaneggiata nei secoli successivi, la chiesa appartiene al Comune che ha riaperto la navata centrale con una rete per proteggere da eventuali microcadute dal soffitto a cassettoni risultato comunque stabile.
Sono tornate accessibili anche la Cappella delle Sante Braccia, dov’è stato sistemato il corpo del venerato santo, e parte del Cappellone con gli spettacolari affreschi del primo Trecento di scuola riminese: in particolare si possono ammirare le storie di Nicola, mentre quelle di Gesù e altri brani restano coperti dai ponteggi per mettere in sicurezza la cupola.
Luca Romagnoli, responsabile dell’ufficio stampa del Comune, ha spiegato che ogni intervento è stato concordato con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che il Comune è riuscito a mettere in atto procedure rapide grazie al precedente commissario per la ricostruzione Paola de Micheli e che ha finanziato i lavori con i soldi dell’assicurazione. Ha anche chiarito che gli interventi in chiesa sono fermi perché, con quattromila famiglie ancora fuori casa, il Comune ora dà precedenza alle abitazioni.
Particolare degli affreschi nel cappellone di San Nicola a Tolentino
Altri articoli dell'autore
La sede fiorentina trasloca da Villa Fabbricotti per aprire entro il 2029 nel Complesso di Santa Maria Novella, vicino alla stazione. Nel pistoiese, l'edificio liberty dell’ex Stabilimento termale Excelsior diventerà una «casa della fotografia»: ospiterà due terzi degli archivi, un centro espositivo permanente, laboratori di restauro e una scuola di alta formazione
Tra i pregi dalla mostra, che ha stimolato restauri e consentito la ricomposizione di opere smembrate, la capacità di illustrare con efficacia quale riverbero ha avuto Giotto tra le chiese e i monti umbri su artisti reputati minori
140 associazioni hanno inviato un appello alla presidente della Regione e alla Giunta per chiedere l’annullamento del progetto già bocciato da Ministero e Soprintendenze. Via libera del Consiglio di Stato. Il 13 gennaio è prevista un’udienza al Tar dell’Umbria
Lo riferisce un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista accademica «Archeometry» dell’Università di Oxford, frutto di un lavoro di squadra: dopo aver esaminato alcuni campioni e confrontato i risultati con le banche dati, si è arrivati a supporre che l’evento ha avuto luogo tra i 4.200 e i 2.200 anni fa


