Reportage dal fronte orientale

Putin minaccia l’invasione, ma nel Donbass, una regione dell’Ucraina, già nel 2014 la Russia fomentò una guerra civile: le fotografie di Joseph Sywenkyj sono state premiate a Photo Kyiv 2021

Taras Mokliak, 23 anni, è stato mobilitato nel maggio 2014 e ha combattuto come operatore lanciagranate, finché nel villaggio di Starobudne ha subito gravi lesioni addominali e pelviche. Foto Joseph Sywenkyj. Cortesia dell’artista e di Photo Kyiv 2021
Anna Somers Cocks |

I vecchi fanno guerre per soddisfare la loro brama di potere; i giovani ci muoiono o ne escono spezzati nella mente e nel corpo. Eppure le guerre continuano a essere dichiarate e un’altra guerra potrebbe essere vicina se il presidente russo Vladimir Putin valuterà che il vantaggio supera il rischio.

Come tutti i populisti, Putin sa giocare sulle emozioni del popolo e lo scorso luglio, in uno dei suoi dialoghi «Linea Diretta» con il pubblico russo, ha parlato in modo appassionato di come Russia e Ucraina siano «un solo popolo che condivide lo stesso spazio storico e spirituale». Ora sta trasformando le sue parole in azioni e nel momento in cui scrivo circa 125mila soldati delle truppe russe sono radunate al confine con l’Ucraina.

La minaccia è una guerra internazionale, quindi i nostri media stanno prestando attenzione, ma abbiamo quasi dimenticato che un altro conflitto è continuato nel Donbass, la regione meridionale e orientale dell’Ucraina, da quando la Russia vi ha fomentato e sostenuto una guerra civile nel 2014. L’Onu stima che oltre 13mila persone siano morte, ma molte altre hanno subito un cambiamento permanente e tragico della loro vita.

Ecco, in breve, la storia di cinque giovani combattenti ucraini. Non dovrebbe essere necessario ricordare che anche dalla parte russa dei giovani sono morti o sono stati feriti. Le immagini pubblicate sono tratte dalla serie «Wounds» del fotografo statunitense di origine ucraina Joseph Sywenkyj, vincitore di un premio a Photo Kyiv 2021 (12-25 agosto 2021), di cui è stato pubblicato un catalogo illustrato.

Crisi russo-ucraina 2022

© Riproduzione riservata Andrii Zabihailo, 28 anni, ha perso una gamba quando il carro armato che comandava è stato colpito da una granata a razzo nel 2014. Foto Joseph Sywenkyj. Cortesia dell’artista e di Photo Kyiv 2021 Vadym Dovhoruk, 23 anni, era un soldato delle forze speciali ed è stato colpito da una bomba il secondo giorno dell’armistizio di Minsk II. Oltre alle ferite riportate in quella circostanza i tre giorni trascorsi nascosto nella foresta gli hanno provocato gravi lesioni da congelamento ed è stato necessario effettuare tre amputazioni. Un chirurgo si sta preparando a fare un innesto cutaneo. Foto Joseph Sywenkyj. Cortesia dell’artista e di Photo Kyiv 2021 Roman Kubyshkin, 41 anni, ha perso gran parte del lato destro del cervello il 22 gennaio 2015 in un attacco all’aeroporto internazionale di Donetsk. Ha resistito per sei anni ed è morto il 2 giugno 2021. Foto Joseph Sywenkyj. Cortesia dell’artista e di Photo Kyiv 2021 Viacheslav Buinovskyi, 41 anni, ha perso la mano e la gamba destre nel settembre 2014 combattendo nel battaglione Aidar al confine con la Russia. Foto Joseph Sywenkyj. Cortesia dell’artista e di Photo Kyiv 2021
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