Quanti botti con pochi lotti

Michela Moro |  | Firenze

Pietro De Bernardi è nipote d’arte: ha raccolto infatti l’eredità di Pandolfini Casa d’Aste a Firenze dal nonno Cirano. «Mio nonno, per quanto anziano, ebbe la giovinezza mentale di affidarmi l’azienda, fondata da suo padre nel 1924, quando avevo solo ventisei anni, e mi pare di non aver tradito la sua fiducia», dichiara. Sicuramente l’avo può essere soddisfatto: quasi cent’anni dopo la fondazione, Pandolfini ha chiuso il 2016 con un ottimo totale di vendite di 26,2 milioni euro e ha inaugurato una nuova sede a Roma in via Margutta. «All’epoca ci occupavamo quasi esclusivamente di antiquariato, ma io ho sempre guardato al futuro, tra l’altro con un grande interesse per le nuove tecnologie, tanto che siamo stati la prima casa italiana ad avere un sito internet, e all’epoca non era scontato.

Piano piano abbiamo aperto nuovi dipartimenti, ci siamo ampliati, sempre lavorando sul modello
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