Pistoiesi nella rete

Un ampio progetto riorganizza l'assetto dei musei della città toscana

Laura Lombardi |  | Pistoia

È in corso, nonostante la pandemia, un ampio progetto che riguarda la rete dei musei comunali pistoiesi e che prevede, tra l’altro, un nuovo percorso museale per il Museo Civico d’Arte Antica del Palazzo Comunale e il completamento dell’allestimento del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni. Allo storico dell’arte Giacomo Guazzini è stata affidata la riorganizzazione museografica e museologica del Museo d’Arte Antica, il cui assetto risale al 1982, e prevede anche la digitalizzazione del patrimonio.

Il museo ospita oltre 800 opere, dal XII secolo fino alla metà dell’Ottocento, tra dipinti, sculture, disegni, arredi, armi, cui si aggiunge l’inserto novecentesco del mezzanino dov’è collocato il Centro di Documentazione Giovanni Michelucci. Della rete fanno parte anche la Casa studio Fernando Melani e il Museo dello Spedale del Ceppo, quest’ultimo di proprietà dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro ma gestito dal Comune.

A Palazzo Fabroni, con le sale del secondo piano destinate alle mostre temporanee e quelle della collezione permanente già riallestite nel 2019, si prevede il recupero del pianoterra per servizi aggiuntivi e di comunicazione e l’apertura di quattro nuove sale dedicate al Novecento pistoiese dagli anni ’20 alla fine degli anni ’70 (opere finora conservate nel Palazzo Comunale).

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