Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoli
Tracciare una pietra su uno sfondo monocromo dà luogo a un’immagine semplice, ma in realtà è il risultato di un’operazione complessa che svela l’essenza della forma, del colore e del gesto pittorico. Nascono così i lavori di Rosario Vicidomini, esposti da Burning Giraffe Art Gallery fino al 3 giugno.
Il giovane artista salernitano residente ad Amburgo, classe 1986, presenta una ventina di dipinti a olio frutto di una sintesi di freddezza minimalista e foga espressionista. Al centro una pietra, piccola o molto grande; i contorni sono netti, ma all’interno il pigmento scorre come un magma generando tensioni e contrasti chiaroscurali tali da creare una similitudine tra le forze vulcaniche da cui nascono le rocce e il tumulto interiore all’origine del gesto artistico. Sullo sfondo il colore è uniforme, non vi è traccia di pennellata, né il minimo accenno alla profondità e alla prospettiva.
Talvolta l’artista sostituisce i sassi con dei vasi geometrici sommariamente decorati; allora lo sfondo si divide in una zona più chiara e una più scura, trasformandosi in superficie d’appoggio. Ciò che si verifica ai margini delle figure è sempre un tentativo di manipolare lo spazio, di piegare l’apparenza all’immaginazione, di mediare quella lotta tra razionalità e istinto che domina tutta l’opera di Vicidomini.
Altri articoli dell'autore
Presentati a Lhasa i risultati di cinque anni di ricerche sull’altopiano tibetano: 42 campagne su 19 siti documentano una continuità che va dal Paleolitico al Regno di Tubo, con nuove evidenze su tecnologie, scambi e architetture d’alta quota
Il cessate il fuoco del 27 dicembre apre a una fase di stabilizzazione lungo la frontiera orientale e rende di nuovo accessibili siti archeologici come Prasat Ta Khwai, testimonianza dell’arte khmer tra storia, conflitto e tutela
Dal 23 dicembre, al Grand Egyptian Museum, è iniziato il restauro e la ricomposizione pubblica della seconda barca solare di Cheope. Un cantiere aperto che durerà circa quattro anni restituisce al pubblico uno dei manufatti più complessi e simbolici dell’Antico Regno
A un secolo esatto dalla nascita ufficiale del suo logo, Renault ripercorre l’evoluzione del losange da segno industriale a struttura visiva autonoma, con una mostra che indaga il rapporto tra industria e arte contemporanea



