Parlano i direttori dei venti supermusei: il Museo di Capodimonte a Napoli

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

«Partiamo da un museo sconosciuto, era un vero modello di antimarketing». Sylvain Bellenger guida la reggia borbonica dopo aver lottato con la burocrazia americana. Progetta mostre sui napoletani e sull’arte internazionale e propone una rivoluzione: «Non ha senso essere aperti undici ore, se si è costretti a tenere chiuse molte sale»

Sylvain Bellenger (Valognes, Francia, 1955) è alla guida del Museo di Capodimonte dallo scorso novembre. Laureato in filosofia, specializzato in Storia dell’arte all’École du Louvre e alla Sorbonne, giunge a Napoli dopo esperienze di studio e di lavoro negli Stati Uniti. Capocuratore della Pittura e Scultura europea e americana al Cleveland Museum of Art, fino alla recente nomina è stato capo del Dipartimento di Pittura e Scultura europee medioevali e moderne all’Art Institute di Chicago. Una carriera dapprima percorsa in Francia, dove dal 1986 è conservateur des Musées de
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