Padiglione Italia: ricomincio da tre

Biennale 2017: Cecilia Alemani. Foto Marco De Scalzi
Franco Fanelli |  | Venezia

Cecilia Alemani sceglie la triade Andreotta Calò, Cuoghi e Husny-Bey in rappresentanza degli artisti italiani alla Biennale di Venezia del 2017

Quando Cecilia Alemani, commissaria del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2017 dichiara che «non esiste l’arte italiana, ma gli artisti italiani» prende ampiamente le distanze da qualsiasi tentativo di delineare un’identità stilistica, tematica, sentimentale, comportamentale ecc. all’interno di una mostra; respinge non solo qualsiasi idea di «codice» identitario, quello ipotizzato, dichiaratamente o meno, dai suoi due immediati predecessori, Bartolomeo Pietromarchi nel 2013 e Vincenzo Trione nel 2015, ma anche la tentazione, forse indotta dall’ampia metratura del Padiglione nazionale all’Arsenale, di approfittare della Biennale per costruire una «mostra nella mostra». Impresa che, a proposito di arte italiana, riuscì soltanto, con eccellenti risultati
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© Riproduzione riservata Biennale 2015: Vincenzo Trione Biennale 2013: Bartolomeo Pietromarchi Biennale 2011: Vittorio Sgarbi Biennale 2009: Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice Biennale 2007: Ida Gianelli Biennale 1993: Achille Bonito Oliva
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