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«Scarborough», 1825 ca, di J.M.W. Turner. © Tate, Londra 2020

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«Scarborough», 1825 ca, di J.M.W. Turner. © Tate, Londra 2020

Monsieur Turner

Al Musée Jacquemart-André l’evoluzione artistica del pittore britannico

Luana De Micco

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Parigi. In collaborazione con la Tate Britain di Londra, dal 13 marzo al 20 luglio il Musée Jacquemart-André espone 60 acquerelli e 10 dipinti a olio, alcuni per la prima volta in Francia, di Joseph Mallord William Turner (1775-1851).

La monografica («Turner. Pitture e acquerelli della Tate») traccia il percorso del grande pittore romantico, genio della luce e della trasparenza, mostrando la parte più intima del suo lavoro. Le opere provengono infatti dal fondo che Turner lasciò alla sua morte in eredità allo Stato britannico.

Un fondo che contava numerose tele, alcune rimaste incompiute, che l’artista aveva dipinto per sé e non per essere vendute, quaderni di appunti e più di un migliaio di schizzi e disegni. In un percorso cronologico, curato da David Blayney Brown e Pierre Curie, conservatori rispettivamente alla Tate Britain e al Jacquemart-André, si segue l’evoluzione artistica del pittore, dai lavori più realistici di gioventù alle opere della maturità, in cui lo stile si libera e il colore prevale sulla forma.

Luana De Micco, 03 marzo 2020 | © Riproduzione riservata

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Monsieur Turner | Luana De Micco

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