Massimo De Carlo, sguardi tra due guerre

27 artisti nelle sedi di Milano e Londra della galleria e tra le mura amiche di Pièce Unique a Parigi

Veduta dell'allestimento della mostra londinese. Foto di Todd-Whte Art Photography. Cortesia Massimodecarlo
Franco Fanelli |

Da qualche tempo lo sguardo di Massimo De Carlo si è posato sull’arte moderna italiana tra le due guerre. È la fase del Realismo Magico e di Novecento, che proprio a Milano, dove ha sede la casa madre della galleria, ebbero terreno fertile, ma anche della Scuola Romana e della metafisica. Mai ritorno all’ordine fu più percorso da tanta sottile inquietudine, da turbamenti che affiorano dagli sguardi dei molti ritratti prodotti in quegli anni di riscoperta della figura.

In «Portraiture One Century Apart», mostra dislocata in tre sedi, De Carlo e il curatore Stefano Grandesso non vanno necessariamente alla ricerca di affinità tra quel periodo e la nostra contemporaneità, ma il tema consente abbinamenti preziosi, come quello tra certi interni borghesi e le storie della borghesia creola narrate da Andrew LaMar Hopkins, protagonista della Outsider Art. In altri casi, come nelle opere di Diane Dal-Pra o di Vojtěch Kovařík, è difficile non cogliere analogie stilistiche con Oppo, Borra o Funi tra gli artisti storici che animano questa ambiziosa rassegna.

27 gli artisti coinvolti nelle sedi di Milano e Londra della galleria e tra le mura amiche di Pièce Unique (8 luglio-4 agosto) a Parigi: in quest’ultimo spazio un’opera di de Chirico fronteggia quelle dei suoi attuali colleghi, tra i quali Ludovic Nkoth, esponente della Black Art e come altri suoi compagni di strada impegnato sul tema dell’identità e dell’emigrazione.

A Milano (chiusura il 6 agosto) espone, tra gli altri, l’unico italiano di questa selezione, Pietro Roccasalva, i cui enigmatici volti rimandano, in alcuni dipinti, a quelli di Paola Consolo, quest’ultima facente parte di un nucleo di artisti da riscoprire (o comunque meno noti al grande pubblico), come, sempre a Milano, Raoul Da Molin Ferenzona o, a Londra, Luigi Trifoglio. Proprio a Londra (mostra in corso sino al 25 settembre) le neosurreali figure di Qin Qi rappresentano un suggestivo abbinamento con le opere di Alberto Ziveri.

© Riproduzione riservata «Ragazza con frutta (la sorella Margherita)» (1924) di Achille Funi (particolare) Veduta dell'allestimento della mostra milanese. Foto di Roberto Marossi. Cortesia Massimodecarlo
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