Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliCreature misteriose immerse in paesaggi alieni popolano l’universo surrealista e pop di Fulvio di Piazza, al quale lo Studio d’Arte Raffaelli dedica la personale «Viaggio verso terre misconosciute» fino al 25 settembre. La mostra, affiancata da da un catalogo con un testo di Andrea Bruciati, presenta una quindicina di dipinti inediti su tela e tavola, accanto a una selezione di disegni su carta.
Nell’immaginario dell’autore, nato a Siracusa nel 1969, la visione benigna e maligna della natura e del mare si fonde con la tradizione della letteratura fantasy dando luogo a fugaci apparizioni di mondi sconosciuti. Nuvole, rocce appuntite, sbuffi di fumo, vortici di gas, balene, strani personaggi, alberi parlanti e stelle infuocate sono raffigurati con dovizia di particolari e con colori luminosi e brillanti. La materia pittorica, vaporosa e leggera, si coagula in immagini misteriose simili a quelle del sogno, che tenta di portare in superficie paure e desideri dal significato oscuro.
In «Cloud walker», per esempio, un enorme cetaceo fatto di alghe e di fuoco galleggia tra le nubi come fosse un’isola. Possente e pacifico, l’animale emerge dagli abissi portando con sé la tumultuosa forza della natura. In «Riddles are abound tonight» (nella foto)invece, piccoli pesci schizzano fuori da strani vulcani che simboleggiano l’origine della vita e il latente ribollire delle pulsioni inconsce.
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Da grande porto del Mediterraneo romano a sito UNESCO: duemila anni di commerci, incontri e contaminazioni culturali lungo le direttrici che univano l’Adriatico all’Europa. Una memoria ancora visibile tra aree archeologiche, mosaici paleocristiani, musei ed eventi che raccontano una città crocevia di popoli, merci e culture
Il programma estivo del MaMbo celebra i cento anni dalla nascita del maestro fiorentino e della sua arte che percorre quella linea fra logica e intuito, istinto e natura. Nella Project Room del museo invece un’occhiata approfondita alle fotografie di Ghirri durante la sua collaborazione con Gianni Celati
Raffaello, Pontormo e Antonello da Messina vengono riuniti al Museo Nazionale dell’Abruzzo per una mostra che esplora la storia e gli artisti autoctoni in relazione alle produzioni più famose del periodo
La Collezione Marcelletti sfoggia con una mostra il percorso artistico di confine di Music, portato avanti in viaggi verso ogni dove dalla Dalmazia a Dachau, e i suoi collegamenti con l’atmosfera metafisica delle opere dell’artista italiano



