Maestri e allievi della scultura figurativa bolognese

Alla Galleria d’Arte del Caminetto lavori di autori attivi nel secolo scorso, in una mostra curata dal gallerista Giovanni Banzi

«Nike» (1980), di Luciano Minguzzi
Stefano Luppi |  | Bologna

La Galleria d’Arte del Caminetto approfondisce la scultura figurativa contemporanea bolognese con numerosi lavori di autori attivi nel secolo scorso, da Cleto Tomba ed Ercole Drei, nati sul finire del XIX secolo, a Luciano Minguzzi, Quinto Ghermandi, Enzo Pasqualini, Raimondo Rimondi, Farpi Vignoli, Ugo Guidi, Nicola Zamboni, esposti fino al 15 febbraio. Oltre a loro presenti anche lavori di Adriano Avanzolini, Fausto Beretti, Sara Bolzani, Danilo Cassano, Paolo Gualandi, Marco Marchesini, Luigi Mattei, Claudio Nicoli, Bruno Raspanti e Laura Zizzi.

Le finalità dell’appuntamento le illustra il curatore della mostra Giovanni Banzi, che dal 2018 gestisce lo spazio fondato nel 1966 dai nonni Paolo e Romana Zauli: «La ricerca e il percorso che ho deciso di intraprendere quest’anno, confermando l’ormai consolidato appuntamento con gli amanti dell’arte plastica e non solo, è di dedicare una mostra alla “figura” nella scultura bolognese con tanti nomi tra maestri e “allievi”. La “forma” si sviluppa nel tempo e nello spazio per divenire il racconto interpretativo della vita dell’artista: i “gesti del modellare” così diversi nelle varie esecuzioni ci portano con il loro linguaggio a interpretare le più svariate e inconfondibili personalità. Attraverso queste “forme plastiche” ogni artista dimostra il suo percorso, il suo insegnamento, la sua eredità, e così da maestro ad allievo si supera il figurativo per intraprendere cammini “cosmici”».

Il gallerista prosegue: «In questo periodo ricorre il primo anniversario della morte di Nicola Zamboni, che voglio ricordare con una sua ricorrente citazione: “L’arte senza bisogno di spiegazione”, un sottotitolo perfetto per questa mostra che a lui dedico con immutato e sincero affetto». La galleria ha realizzato numerose esposizioni dedicate a disegni e dipinti antichi e alle varie declinazioni dell’arte italiana, fra cui la scultura in terracotta. Si ricordano, al riguardo, rassegne passate con inediti di Giuseppe Maria Mazza, Angelo Gabriello Piò, Ercole Lelli, Filippo Scandellari.

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